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Il Vitigno:
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Questo
vitigno in passato veniva confuso con altre varietà quali il
"Sangiovese grosso" o con qualche suo biotipo come ad
esempio il "Brunello". Sembra comunque originario
dell’Abruzzo da dove poi si è diffuso lungo la costa
adriatica. E’ conosciuto anche con diversi sinonimi che
spesso hanno generato confusione ma il sinonimo riconosciuto
attualmente è "Cordiso". Sono in corso lavori di selezione
clonale e sanitaria per l’individuazione di nuove selezioni
migliorative mentre attualmente sono disponibili vecchie
selezioni quali l’AP MP 1 e l’AP MP 3. La varietà è
abbastanza uniforme, anche se possono differenziarsi alcuni
caratteri che riguardano la forma del grappolo, la presenza
di acinellatura verde, l’epoca di maturazione e le
caratteristiche organolettiche del prodotto finale. Il
Montepulciano predilige ambienti caldo - asciutti ed
esposizioni soleggiate per garantire una buona e regolare
maturazione dell’uva. Vinificato in purezza garantisce vini
di comprovata qualità, adatti all’invecchiamento mentre
migliora gli uvaggi con altri vitigni, consentendo di
ottenere profumi che ricordano il gusto "bordolese", oggi
richiesto dal mercato. Di recente, viste le comprovate
qualità di questo vitigno, è stata aumentata la sua presenza
all’interno delle DOC regionali. In diversa percentuale
rientra nelle DOC "Rosso Piceno", "Rosso Piceno Superiore",
"Esino" ed "Offida" mentre nel "Rosso Conero" assume
carattere predominante con un minimo dell’85%. |
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doc docg |
| Aglianico
del Vulture |
DM del 18/02/1971 ( GU n. 129 del 22/05/1971
) |
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Nella zona del
Vulture (provincia di Potenza), da tempo immemorabile, si coltiva il
vitigno Aglianico dalle cui uve si ottiene un vino che in passato ha
rallegrato la mensa di dignitari e di re, un magnifico vino che si
presta all’invecchiamento. Ha colore rosso rubino più o meno intenso o
granato vivace, con riflessi arancione dopo l’invecchiamento; odore
vinoso con profumo delicato, caratteristico, che migliora con
l’invecchiamento; sapore asciutto, sapido, fresco, armonico, giustamente
tannico, che tende al vellutato con l’invecchiamento; può essere anche
leggermente amabile. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da arrosto.
Invecchiamento obbligatorio: un anno. Con una gradazione minima di 12,5°
e con un invecchiamento di almeno tre anni può essere qualificato
"vecchio"; se invecchiato almeno cinque anni può portare in etichetta la
qualifica "riserva". Viene prodotto anche nel tipo "spumante naturale". |
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igt |
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La IGT “Basilicata” è riservata ai seguenti vini:
bianco
bianco frizzante
bianco passito
rosso
rosso frizzante
rosso passito
rosso novello
rosato
rosato frizzante
I vini ad IGT “Basilicata” bianchi, rossi e rosati devono essere
ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito
aziendale, da uno o più vitigni a bacca di colore analogo,
raccomandati e/o autorizzati per le province di Matera e Potenza.
I vini ad IGT “Basilicata” con la specificazione di uno dei vitigni
raccomandati e/o autorizzati, con l’esclusione dei vitigni:
Aglianico
Montepulciano
per le rispettive province di Matera e Potenza, è riservata ai vini
ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito
aziendale, per almeno l’85% dai corrispondenti vitigni.
Possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla produzione dei
mosti e dei vini sopra indicati, le uve dei vitigni a bacca di
colore analogo, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per le
province di Matera e Potenza, fino ad un massimo del 15%. |
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