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D.P.R. 13.01.1983, D.M. 31.11.1991 Produzione Hl. : 12.986
È un prodotto che entra a pieno titolo nella storia dell'enologia
nazionale ed internazionale; noto ed affermato in tutto il mondo.
Haec iuga quam Nysae colles plus Bacchus amavit . "Bacco amò queste
colline più delle native colline di Nisa" (Marziale). Qui l'uva ha
un sapore e un profumo inconfondibile. La fama di questo
meraviglioso angolo di mondo e del suo vino ha fatto fiorire miti e
leggende: "Dio riconoscendo nel Golfo di Napoli un lembo di cielo
asportato da Lucifero, pianse e laddove caddero le lacrime divine
sorse la vite del Lacryma Christi". Sulla leggenda ritornò Curzio
Malaparte che ne La pelle, invita a bere "questo sacro, antico
vino". La zona di produzione comprende solo le aree a vocazione viticola di
15 comuni, in provincia di Napoli, localizzati sulle pendici del
Vesuvio, dove i vigneti ospitano varietà autoctone, da sempre
coltivate in questa zona, come il Caprettone, la Falanghina.
Lacryma Christi Bianco*
Colore: dal paglierino tenue al giallo paglierino; Odore: vinoso gradevole; Sapore: secco, leggermente acidulo; Vitigni: Coda di volpe bianca (loc. detta Caprettone) e/o Verdeca
(min. 80 %), Falanghina e/o Greco (max 20 %); Gradazione alcolica min.: 12%vol; Produzione max :100 qli/Ha, resa alla vinificazione non superiore al
65%. Alleanze tra vino e pietanze: sautè di vongole veraci, zuppe di
pesce, risotto alla scoglio in bianco, crostacei, piatti di verdure
con formaggi freschi e teneri; si sposa ottimamente con impepata di
cozze o pomodorini col pizzo del Vesuvio areganati.
Lacryma Christi Rosso
Colore: rosso rubino; Odore: gradevolmente vinoso; Sapore: secco, armonico; Vitigni: Piedirosso (loc. detto Palummina) e/o Sciascinoso (loc.
detto Olivella) (min. 80 %), Aglianico (max 20 %); Gradazione alcolica min.: 12%vol;
Produzione max: 100 qli/Ha resa alla vinificazione non superiore al
65%. Alleanze tra vino e pietanze: selvaggina, arrosti, pollame nobile,
formaggi piccanti; da privilegiare l'abbinamento con ruspantino alla
cacciatora con patate al forno e con spaghetti aglio e olio.
Lacryma Christi Rosato
Colore: rosato più o meno intenso; Odore: gradevole; Sapore: asciutto, armonico; Vitigni: Piedirosso (loc. detto Palummina) e/o Sciascinoso (loc.
detto Olivella) (min. 80 %), Aglianico (max 20 %); Gradazione alcolica min.: 12%vol; Produzione max: 100 qli/Ha resa alla vinificazione non superiore al
65%. Alleanze tra vino e pietanze: arrosti di carne bianche, soufflé e
risotti, torte di verdure; è in eccellente armonia con polipetti
alla Luciana o affogati in sugo di pomodorini con il pizzo del
Vesuvio e cavatelli con capperi.
*Il vino Lacryma Christi del Vesuvio può essere utilizzato per
produrre uno spumante naturale e, limitatamente al bianco, un vino
liquoroso.
Note: Qualora i vini raggiungano gradazioni alcoliche inferiori, ma
comunque pari o superiori a 11% per il bianco, e a 10,50% per il
rosso e il rosato, essi dovranno essere denominati Vesuvio e non
potranno riportare in etichetta la dicitura Lacryma Christi. |