portale internet  di informazione e promozione delle aziende vinicole italiane

 

 
Homepage
indice disciplinari
produttori
elenco aziende

DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
ROSSO DI MONTEPULCIANO
D.O.C.

ROSSO DI MONTEPULCIANO
D.M. 26/LUGLIO/1999
D.O.C.


Art 1
 La denominazione di origine controllata “Rosso di Montepulciano” è riservata al vino rosso che risponde alle condizioni ed a requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.

Art 2
 Il vino a denominazione di origine controllata “Rosso di Montepulciano” deve essere ottenuto dai vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica:
Sangiovese (denominato Montepulciano prugnolo gentile) minimo 70%
Canaiolo nero fino ad un massimo del 20%
Possono concorrere i vitigni autorizzati e/o raccomandati per la provincia di Siena sino ad un massima del 20%, purché la percentuale dei vitigni a bacca bianca non superi il 10%.
Sono esclusi i vitigni aromatici ad eccezione della Malvasia del Chianti.

Art 3
La zona di produzione delle uve ricade nel territorio amministrativo del comune di
Montepulciano, in provincia di Siena
Limitativamente alla zona idonea a fornire produzioni che rispondono ai requisiti di cui al presente disciplinare.
Tale zona comprende:
parte del territorio del comune di Montepulciano delimitata da una linea che partendo dall’incrocio della linea ferroviaria Siena . Chiusi con il confine di Montepulciano nei pressi del podere Confine, segue ininterrottamente il confine di Montepulciano fino a raggiungere la suddetta ferrovia a nord della stazione ferroviaria di Montallese.
Detto confine segue quindi la suddetta ferrovia fino al punto di partenza.
Parte del territorio del comune di Montepulciano, frazione Valiano, delimitata da una linea che, partendo dal punto in cui il confine comunale interseca la strada delle Chianacce a quota 251, percorre, procedendo in senso orario, il suddetto confine comunale fino ad incontrare la strada Padule a quota 253; segue quindi la predetta strada fino al bivio con la strada Lauretana per Valiano; la percorre verso ovest, per breve tratto, raggiunge la strada delle Chianacce, che segue fino a ricongiungersi con il punto di partenza.
I vigneti iscritti all’Albo della denominazione di origine controllata “Rosso di Montepulciano” sono utilizzabili anche per produrre vini a DOCG “Vino nobile di Montepulciano”alle condizioni stabilite dal relativo disciplinare.

Art 4
 le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino a DOC “Rosso di Montepulciano” devono essere quelle normali della zona e comunque atte a conferire alle uve ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità.
Sono pertanto da considerarsi idonei unicamente i vigneti ben esposti situati ad un’altitudine compresa tra i 200 e i 600 metri s.l.m.
I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura, devono essere quelli generalmente usati e comunque atti a non modificare le caratteristiche peculiari dell’uva e del vino.
E’ vietata ogni pratica di forzatura. E’ consentita l’irrigazione di soccorso.
Per i nuovi impianti ed i reimpianti dei vigneti idonei alla produzione del vino a d.o.c. “Rosso di Montepulciano”, a partire dall’anno successivo all’entrata in vigore dl presente disciplinare di produzione, la densità minima ad ettaro deve essere di 3.330 ceppi.
La resa massima di uva ammessa per la produzione del vino a DOC “Rosso di Montepulciano” non deve essere superiore a
10,00 tonn./ettaro in coltura specializzata.
Per i vigneti in coltura promiscua la produzione massima di uva ad ettaro deve essere rapportata alla superficie effettivamente impegnata dalla vite.
A detto limite, anche in annate eccezionalmente favorevoli, la resa dovrà essere riportata nel limite di cui sopra, purché la produzione globale non superi del 20% il limite medesimo.
Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino a DOC “Rosso di Montepulciano” un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di
11,00% vol.
Nella vinificazione sono ammesse soltanto le pratiche enologiche leali e costanti, atte a conferire al vino le sue peculiari caratteristiche.
La regione Toscana con proprio decreto, sentite le organizzazioni di categoria interessate, ogni anno, prima della vendemmia, può stabilire un limite massimo di produzione ad ettaro inferire a quello fissato dal presente disciplinare, dandone immediata comunicazione al Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, e alla C.C.I.A.A. di Siena.

Art 5
 Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate nell’ambito del territorio comunale di Montepulciano.
E’ tuttavia consentita la vinificazione fuori zona di produzione per le aziende che: abbiano, almeno a far data dall’entrata n vigore del D.P.R. 1/07/1980 (decreto di riconoscimento della d.o.c.g. Vin nobile di Montepulciano” le strutture di vinificazione in prossimità del confine comunale di Montepulciano e comunque a distanza non superiore a metri 2.000 in linea d’aria.
La resa massima dell’uva in vino non deve essere superiore al 70%, qualora superi detto limite ma non il 75%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata.
Oltre il 75% decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
Il vino a DOC “Rosso di Montepulciano”non può essere immesso al consumo prima del
1° marzo dell’anno successivo a quello di produzione delle uve
E’ consentito, previa comunicazione alla C.C.I.A.A. di Siena e all’ispettorato centrale per la repressione delle frodi alimentari da presentarsi a cura del vinificatore, entro il sedicesimo mese a partire da 1° gennaio successivo alla vendemmia che il vino atto a poter essere designato con la DOCG “Vino nobile di Montepulciano” sia riclassificato alla DOC “Rosso di Montepulciano” purché corrisponda alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal relativo disciplinare di produzione. Tuttavia qualora partite di vino “Vino nobile di Montepulciano” vengano cedute dal produttore dopo il termine suddetto la denominazione stabilita deve essere mantenuta in modo irreversibile, salvo la perdita delle caratteristiche.

Art 6
 Il vino a denominazione di origine controllata “Rosso di Montepulciano” all’atto dell’immissione al consumo deve rifondere alla seguenti caratteristiche:
colore: rosso rubino;
profumo: intensamente vinoso;
sapore: asciutto, persistente, leggermente tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% vol.;
acidità totale minima: 4,5 g/l;
estratto secco netto minimo: 21,0 g/l;
E’ in facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazione di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
In relazione all’eventuale conservazione in recipienti di legno il sapore dei vini può rilevare un lieve sentore di legno.

Art 7
Nella etichettatura e designazione della DOC “Rosso di Montepulciano” è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, selezionato e similari. E’ tuttavia consentito l’uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati, non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno l’acquirente.
E’ altresì consentito l’utilizzo, nel rispetto delle vigenti norme, delle altre menzioni facoltative. Le medesime, esclusi i marchi e i nomi aziendali, sono riportate in etichetta soltanto in caratteri tipografici non più grandi o evidenti di quelli utilizzati per la denominazione di origine del vino, salve le norme generali più ristrettive.
Nell’etichettatura del vino a DOC “Rosso di Montepulciano” l’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria.
Art 8 Il vino a DOC “Rosso di Montepulciano” deve essere messo in consumo esclusivamente in bottiglie di vetro di capacità non superiore a litri 5,000.
Le bottiglie devono essere di tipo bordolese, di vetro scuro e chiuse con tappo di sughero raso bocca o di materiale inerte prodotto a norma di legge.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 

Aziende consigliate

         

contatti

 

Adesione al portale

 

aziende  inserite


 
VINI-ITALIA.IT - OLI-ITALIA.IT  TIPICODITALIA.IT - DORMIREINITALIA.COM  ISAPORIDISICILIA.COM ART1.IT D0C.IT - D0CG.IT

partita iva 00732490891

© Art Advertising

NOTE LEGALI

Vini d'Italia Art Advertising non è collegato alle aziende ed ai siti recensiti e non si assume responsabilità sulla veridicità dei dati inseriti