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DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
SOVANA
DOC

SOVANA
D.M. 20/MAGGIO/1999
Mod. D.M. 12/NOVEMBRE/1999
D.O.C.

Art. 1.
La denominazione di origine controllata "Sovana" e' riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti prescritti dal
presente disciplinare di produzione per le seguenti tipologie: rosso, rosso superiore, rosso riserva e rosato.
Per le prime tre tipologie, in luogo della indicazione rosso, e' consentita, quando ricorrono i requisiti di cui al successivo
articolo, la menzione dei seguenti vitigni: Sangiovese, Aleatico, Cabernet Sauvignon, Merlot.

Art. 2.
I vini a denominazione di origine controllata "Sovana" devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, nell'ambito
aziendale, la seguente composizione ampelografica:
vini rosso, rosso superiore e rosato (senza la specificazione di vitigno):
Sangiovese: almeno il 50%. Possono concorrere alla produzione di detti vini le uve dei vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati nella provincia di Grosseto e prodotte nella zona di produzione delimitata nel successivo art. 3 fino ad un massimo del 50%.
I vini a D.O.C. "Sovana" rosso superiore con la menzione di uno dei seguenti vitigni: Sangiovese, Aleatico, Cabernet Sauvignon, Merlot, devono essere ottenuti da uve provenienti dai corrispondenti vitigni per almeno l'85%. Possono concorrere, fino a un massimo del 15%, le uve dei vitigni a bacca rossa, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Grosseto.


Art. 3.
La zona di produzione delle uve atte alla produzione dei vini a denominazione d'origine controllata "Sovana" e' collocata all'interno della provincia di Grosseto e comprende per intero i comuni di Pitigliano, Sorano e parte del comune di
Manciano.
La delimitazione inizia: a nord dall'incrocio dei comuni di Sorano, Semproniano e Manciano, prosegue a ovest lungo
il limite comunale di Manciano fino alla strada provinciale della Follonata. Scende a sud inoltrandosi nel comune di Manciano, per la vecchia strada fino all'abitato di Poggio Capanne. Da questa localita' la linea di delimitazione scende ancora a sud lungo la strada per Bagni di Saturnia, fino ad incontrare nuovamente la strada provinciale della Follonata che segue fino al fosso Stellata.Risale il corso di detto fosso fino a quota 191, continua a sud per la strada Camporeccia fino all'abitato di Poderi di Montemerano, attraversa la strada statale n. 323, continua, deviando a sudovest, lungo la vecchia strada Dogana e raggiunge la fattoria Cavallini. Per la strada dei Laschi arriva al fiume Albegna in corrispondenza della confluenza del fosso Vivavio.
Prosegue a sud lungo il corso del fiume Albegna fino all'intersecazione con la strada di bonifica n. 17. Segue detta strada passante per case del Lasco, prosegue poi per la strada di bonifica n. 19 che passa per case Pinzuti, per Casalnuovo e case
Poggio Lepraio (quota 39). La delimitazione segue sulla strada statale n. 74 fino alla localita' Sgrillozzo e si innesta nella
strada provinciale della Vallerana, proseguendo verso sudest fino a raggiungere il confine fra il comune di Manciano e il comune di Capalbio. Prosegue a nord lungo il confine comunale di Manciano, Pitigliano e Sorano per ricongiungersi al punto di partenza.

Art. 4.
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione dei vini denominazione di origine controllata "Sovana"
devono essere quelle normali della zona di produzione e, comunque, atte a conferire alle uve e ai vini le specifiche caratteristiche di qualita'. Sono pertanto da considerarsi idonei i vigneti ubicati in terreni di favorevole giacitura ed esposizione, con esclusione di quelli umidi o non sufficientemente soleggiati; La densita' dell'impianto deve essere quella generalmente usata in funzione delle caratteristiche peculiari delle uve e dei vini; per i nuovi impianti e i reimpianti la densita' dei ceppi non puo' essere inferiore a 3.300 piante per ettaro. I sesti di impianto e le forme di allevamento consentiti sono quelli in uso nella zona.
E' vietata ogni pratica colturale avente carattere di forzatura. E' consentita l'irrigazione di soccorso. La produzione massima di uva a ettaro e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale sono le seguenti:
Tipologia"Sovana"
Rosso e rosato: Produzione uva tonnellate/ha11 Titolo alcolometrico volumico naturale minimo 10,50 vol.
Rosso superiore e rosso con la menzione del vitigno: Produzione uva tonnellate/ha 9 Titolo alcolometrico volumico naturale minimo 11,50 vol.
Nelle annate favorevoli i quantitativi di uve ottenuti e da destinare alla produzione dei vini a denominazione di origine
controllata "Sovana" devono essere riportati nei limiti di cui sopra purche' la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi; fermi restando i limiti resa uva/vino per i quantitativi di cui trattasi.Per i vigneti in coltura promiscua la produzione massima di uva a ettaro deve essere rapportata alla superficie effettivamente impegnata dalla vite.

Art. 5.
Le operazioni di vinificazione ed invecchiamento devono essere effettuate nell'ambito della zona di produzione di cui al precedente art. 3. L'imbottigliamento deve essere effettuato nell'intera provincia di Grosseto.
Qualora le uve dei vigneti esistenti in ambito aziendale vengano utilizzate per la produzione di diverse tipologie previste dall'art.
1 e' consentito destinare, tramite scelta vendemmiale, una parte delle uve alla produzione della tipologia "rosso" e della tipologia
"rosato" purche' risultino rispettati i requisiti posti dal presente disciplinare sia per le uve destinate separatamente a una data
tipologia sia per le rimanenti uve dello stesso vigneto destinate ad altra tipologia.E' consentito l'arricchimento dei mosti e dei
vini di cui all'art.1, nei limiti e condizioni stabilite dalle norme comunitarie e nazionali, con mosti concentrati ottenuti da
uve prodotte nella zona di produzione delimitata dal precedente art. 3 o, in alternativa, con mosto concentrato rettificato o a mezzo di altre tecnologie consentite. La tipologia rosato deve essere ottenuta con la vinificazione "in rosato" delle uve a bacca rossa. La resa massima dell'uva in vino finito, pronto per il consumo, compresa l'eventuale aggiunta correttiva e la produzione massima di vino per ettaro sono le seguenti:
Tipologia
Rosso e rosato Resa vino/uva 70% Produzione massima vino/ha 77 Hl Rosso superiore e rosso con menzione del vitigno Resa vino/uva70% Produzione massima vino/ha 63 Hl
Qualora la resa uva/vino superi i limiti di cui sopra, ma non oltre il 75%, anche se la produzione ad ettaro resta al di sotto del massimo consentito, l'eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata. Oltre detto limite decade il diritto alla D.O.C. per tutta la partita. I vini rossi con le specificazioni del vitigno, che sono stati oggetto di invecchiamento in botte di legno, per un periodo non inferiore a ventiquattro mesi, e di un periodo di affinamento in bottiglia non inferiore a sei mesi, possono essere designati con la menzione "riserva". I vini rossi, ottenuti da uve che assicurino un titolo alcolometrico minimo naturale di 11,50 e senza la specificazione del vitigno, possono essere designati con la menzione "Superiore".
Per i seguenti vini l'immissione al consumo e' consentita soltanto a partire dalla data per ciascuno di essi di seguito indicata:
Tipologia Data
Rosato 1 gennaio (anno successivo alla vendemmia)
Rosso 1 marzo (anno successivo alla vendemmia)
Rosso Superiore 1 giugno (anno successivo alla vendemmia)
Rosso Riserva 1 maggio (30 mesi dal 1 novembre anno vendemmia)

Art. 6.
I vini a denominazione di origine controllata "Sovana" all'atto dell'immissione al consumo devono rispondere alle seguenti
caratteristiche:

"Sovana" rosso:
colore: rosso rubino con riflessi violacei;
odore: vinoso;
sapore: armonico ed equilibrato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo:
11,00% vol.;
acidita' totale minima: 4,50 g/l;
estratto secco netto minimo: 20 g/l;

"Sovana" rosso superiore:
colore: rosso intenso tendente al granato con
l'invecchiamento;
odore: vinoso, intenso e caratteristico che si
affina nel corso
dell'invecchiamento;
sapore: corposo, armonico, asciutto;
titolo alcolometrico volumico totale minimo:
12,00 % vol.;
acidita' totale minima: 4,50 g/l;
estratto secco netto minimo: 22 g/l;


"Sovana" Sangiovese:
colore: rosso rubino tendente al granato con
l'invecchiamento;
odore: vinoso, talvolta con note prevalenti di
ciliegia e viola;
sapore: asciutto, corposo, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo:
12,00% vol.;
acidita' totale minima: 4,50 g/l;
estratto secco netto minimo: 22 g/l;


"Sovana" Aleatico:
colore: rosso rubino acceso;
odore: vinoso, caratteristico;
sapore: armonico ed equilibrato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo:
12,00 % vol. di cui
almeno 9, 50 svolti;
acidita' totale minima: 4,50 g/l;
estratto secco netto minimo: 22 g/l;


"Sovana" Cabernet Sauvignon:
colore: rosso intenso con riflessi violacei,
tendenti al granato
con l'invecchiamento;
odore: vinoso con note speziate;
sapore: corposo, sapido, asciutto, giustamente
tannico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo:
12,00% vol.;
acidita' totale minima: 4,50 g/l;
estratto secco netto minimo: 22 g/l;


"Sovana" Merlot:
colore: rosso con riflessi violacei, tendente
al granato con
l'invecchiamento;
odore: tipico con note fruttate; sapore: ampio e vellutato;
titolo alcometrico volumico totale minimo: 12 % vol.;
acidita' totale minima: 4,50 g/l;
estratto secco netto minimo 20 g/l;


"Sovana" Rosato:
colore: rosato con riflessi rosso rubino;
odore: vinoso, delicato, con intense note fruttate;
sapore: armonioso, leggermente acidulo;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11% vol.;
acidita' totale minima: 5 g/l;
estratto secco netto minimo: 16 g/l.

E' facolta' del Ministero per le politiche agricole, Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di< origini e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare i limiti dell'acidita' totale e dell'estratto secco netto con proprio decreto. In relazione all'eventuale conservazione in recipienti di legno il sapore dei vini puo' rivelare lieve sentore di legno.

Art. 7.
Nella etichettatura, designazione e presentazione dei vini di origine controllata "Sovana" e' vietata l'aggiunta di qualsiasi menzione qualificativa diversa da quelle previste dal presente disciplinare di produzione ivi compresi gli aggettivi extra, fine,
scelto, selezionato e similari. E' tuttavia consentito l'uso di indicazioni che facciano riferimento a nomi, ragioni sociali e marchi privati non aventi significato laudativo e non idonei a trarre in inganno il consumatore. Sono consentite le menzioni facoltative previste dalle norme comunitarie, oltre alle menzioni tradizionali, come quelle del colore, della varieta' di vite, del modo di elaborazione e altre, purche' pertinenti ai vini di cui all'art. 1. Il riferimento alle indicazioni geografiche o toponomastiche di unita' amministrative, o frazioni, aree, zone, localita', dalle quali provengono le uve, e' consentito soltanto in conformita' al disposto del decreto ministeriale 22 aprile 1992. Le indicazioni tendenti a specificare l'attivita' agricola dell'imbottigliatore quali viticoltore, fattoria, tenuta, podere, cascina, vigna e altri termini similari sono consentite in osservanza delle disposizioni U.E. e nazionali in materia. L'indicazione dell'annata di produzione e' sempre obbligatoria per le tipologie "Superiore" e "Riserva".

Art. 8.
I vini a denominazione di origine controllata "Sovana" possono essere immessi al consumo in recipienti di volume nominale fino a 60 litri ad eccezione della tipologia "Rosso Superiore" e "Riserva" per i quali e' consentita l'immissione al consumo
in recipienti di vetro fino a cinque litri obbligatoriamente chiusi con tappo di sughero per cio' che concerne la presentazione.
Per la tappatura, di tutti i vini, e' obbligatorio il tappo di sughero raso bocca, se confezionati in recipienti di capacita' di
litri 0,750 e di litri 1,500. Per tutti i vini i recipienti fino a litri 5 devono essere di vetro.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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