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DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
VALDADIGE TERRADEIFORTI
DOC

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
DECRETO 7 novembre 2006
Riconoscimento della denominazione di origine controllata dei vini «Valdadige Terradeiforti»
o «Terradeiforti Valdadige», approvazione del relativo disciplinare e revoca della
denominazione di origine controllata «Valdadige», sottozona Terra dei Forti.
Pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 268 del 17 novembre 2006.
IL DIRETTORE GENERALE
per la qualita' dei prodotti agroalimentari
Vista la legge 10 febbraio 1992, n. 164, recante nuova disciplina elle denominazioni di origine dei
vini;
Visti i decreti di attuazione, finora emanati, della predetta legge;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 348, con il quale e' stato emanato
il regolamento recante la disciplina del procedimento di riconoscimento di denominazione di
origine dei vini;
Vista la legge 27 marzo 2001, n. 122, recante disposizioni modificative e integrative alla
normativa che disciplina il settore agricolo e forestale;
Visto il decreto ministeriale 7 agosto 2000, recante: «modificazioni al disciplinare di produzione dei
vini a denominazione di origine controllata "Valdadige"» con il quale, tra l'altro, e'stata prevista e
approvata la sottozona «Valdadige» Terra dei Forti disciplinata tramite allegato in calce al decreto
di modifica sopra citato, e successive modifiche;
Vista la domanda presentata dal Consorzio di tutela vini a d.o.c. Valdadige Terra dei Forti, intesa ad
ottenere il riconoscimento della denominazione di origine controllata dei vini «Valdadige
Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige»;
Visti il parere favorevole del Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle
denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini sulla citata domanda e la
proposta del relativo disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata
«Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» pubblicati nella Gazzetta Ufficiale - serie
generale – n 189 del 16 agosto 2006;
Considerato che non sono pervenute, nei termini e nei modi previsti, istanze o controdeduzioni da
parte degli interessati relative al parere e alla proposta sopra citati;
Ritenuto pertanto necessario doversi procedere al riconoscimento della denominazione di origine
controllata per i vini «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» e all'approvazione del
relativo disciplinare di produzione in conformita' al parere espresso al riguardo dal sopra citato
Comitato;
Decreta
Art. 1
1. La denominazione di origine controllata dei vini «Valdadige» sottozona Terra dei Forti, gia'
riconosciuta con decreto ministeriale 7 agosto 2000 e successive modifiche, e' riconosciuta come
denominazione di origine controllata «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» ed
e' approvato, nel testo annesso al presente decreto, il relativo disciplinare di produzione.
2. La denominazione di origine controllata «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» e'
riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel disciplinare di produzione
di cui al comma 1 del presente articolo le cui disposizioni entrano in vigore a decorrere dalla
vendemmia 2007.
3. La denominazione di origine controllata dei vini «Valdadige» sottozona Terra dei Forti di cui al
decreto ministeriale 7 agosto 2000 e successive modifiche deve intendersi revocata a decorrere dalla
data prevista al comma 2 del presente articolo, fatti salvi tutti gli effetti determinatisi.
Art. 2.
1. I soggetti che intendono porre in commercio, a partire gia' dalla vendemmia 2007, il proprio
prodotto con la denominazione di origine controllata «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti
Valdadige», sono tenuti ad effettuare, ai sensi e per gli effetti dell'art. 15 della legge 10 febbraio
1992, n 164, la denuncia dei rispettivi terreni vitati ai competenti organi territoriali, ai fini
dell'iscrizione dei medesimi all'apposito albo dei vigneti della denominazione di origine controllata
«Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» entro il 30 aprile 2007
2. I vigneti gia' iscritti all'albo dei vigneti del vino a denominazione di origine controllata
«Valdadige» sottozona Terra dei Forti di cui al decreto ministeriale 7 agosto 2000 e successive
modifiche, aventi base ampelografica rispondente a quanto previsto all'art. 2 dell'annesso
disciplinare di produzione devono intendersi iscritti al nuovo albo dei vigneti dei vini a
denominazione di origine controllata «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige».
Art. 3.
1. I quantitativi di vino «Valdadige» sottozona Terra dei Forti prodotti da uve ottenute nel territorio
rientrante nella zona di produzione della denominazione di origine controllata «Valdadige
Terradeiforti», che alla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale trovansi
giacenti in cantina in corso di elaborazione e o di invecchiamento, provenienti dalla vendemmia
2006, possono essere commercializzati con la denominazione di origine controllata «Valdadige
Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige», per le sole tipologie previste dal disciplinare di
produzione annesso al presente decreto con esclusione delle tipologie «Valdadige Terradeiforti» o
«Terradeiforti Valdadige» casetta e «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» passito,
a decorrere dalla data in cui potranno utilizzare la denominazione di origine controllata
«Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» i prodotti provenienti dalla vendemmia
2007.
2. I produttori che intendono usufruire della possibilita' di cui al precedente comma devono
denunciare le proprie giacenze dei vini di cui trattasi entro sessanta giorni dalla data di
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto all'ufficio periferico dell'Ispettorato
centrale repressioni frodi e alla camera di commercio industria artigianato e agricoltura
competenti per territorio.
3. Il prodotto denunciato potra' essere preso in carico come vino a denominazione di origine
controllata «Valdadige Terredeiforti» o «Terredeiforti Valdadige» nelle tipologie previste dal
disciplinare di produzione annesso al presente decreto con esclusione delle tipologie «Valdadige
Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» casetta e «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti
Valdadige» passito.
4. Il prodotto di cui al precedente comma per essere designato con la denominazione di origine
controllata «Valdadige Terredeiforti» o «Terredeiforti Valdadige» deve essere sottoposto, prima
della sua immissione al consumo, ad analisi chimico-fisica ed organolettica, come previsto ai sensi
dell'art. 13 della legge 10 febbraio 1992, n 164 e rispondere ai requisiti dei vini a denominazione di
origine controllata «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige».
Art. 4.
1. I vini a denominazione di origine controllata «Valdadige» sottozona Terra dei Forti anche con la
specificazione riserva ottenuti in conformita' delle disposizioni contenute nel disciplinare di
produzione approvato con decreto ministeriale del 7 agosto 2000 e successive modifiche,
provenienti dalla vendemmia 2006 e precedenti, possono essere immessi al consumo, terminati i
periodi di elaborazione ed invecchiamento obbligatorio previsti dalle disposizioni contenute nel
disciplinare di produzione di cui al decreto ministeriale dinanzi citato, a condizione che sui
recipienti contenenti detti vini sia riportata l'indicazione dell'annata di produzione delle uve, purche'
veritiera e documentabile.
Art. 5
1. Chiunque produce, vende, pone in vendita o comunque distribuisce per il consumo vini con la
denominazione di origine controllata «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» e'
tenuto, a norma di legge, all'osservanza delle condizioni e dei requisiti stabiliti nell'annesso
disciplinare di produzione.
Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 7 novembre 2006
Il direttore generale: La Torre
Annesso
Disciplinare di produzione della denominazione di origine controllata dei vini «Valdadige
Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige».
Art. 1.
Denominazioni e vini
La denominazione d'origine controllata «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» e'
riservata ai vini che rispondono alle condizioni e ai requisiti prescritti dal presente disciplinare di
produzione per le seguenti tipologie: Enantio, Enantio riserva, Enantio passito, Casetta, Casetta
riserva, Pinot grigio, Chardonnay, Passito.
Art. 2.
Base ampelografica
I vini della denominazione di origine controllata «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti
Valdadige» devono essere ottenuti dalle uve prodotte dai vigneti aventi, nell'ambito aziendale, la
seguente composizione ampelografica:
Enantio (anche riserva e passito): Enantio minimo 85%; possono concorrere le uve provenienti da
altri vitigni a bacca nera, idonei alla coltivazione nelle province di Verona e Trento, presenti nei
vigneti fino ad un massimo del 15%.
Casetta (anche riserva): Casetta minimo 85%; possono concorrere le uve provenienti da altri vitigni
a bacca nera, idonei alla coltivazione nelle province di Verona e Trento, presenti nei vigneti fino ad
un massimo del 15%.
Pinot grigio: Pinot grigio minimo 85%; possono concorrere le uve provenienti da altri vitigni a
bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione nelle province di Verona e Trento, presenti nei
vigneti fino ad un massimo del 15%.
Chardonnay: Chardonnay minimo 85%; possono concorrere le uve provenienti da altri vitigni a
bacca bianca, non aromatici, idonei alla coltivazione nelle province di Verona e Trento, presenti nei
vigneti fino ad un massimo del 15%.
Passito: Chardonnay minimo 60%; possono concorrere le uve provenienti da altri vitigni a bacca
bianca idonei alla coltivazione nelle province di Verona e Trento, presenti nei vigneti fino ad un
massimo del 40%.
Art. 3
Zona di produzione delle uve
Le uve destinate alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Valdadige
Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» devono essere prodotte esclusivamente nei territori dei
comuni di Brentino Belluno, Dolce' e Rivoli Veronese, in provincia di Verona e Avio, in provincia
di Trento.
Art. 4.
Norme per la viticoltura
Condizioni naturali dell'ambiente.
Le condizioni ambientali dei vigneti destinati alla produzione dei vini a denominazione di origine
controllata «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» devono essere quelle normali
della zona e atte a conferire alle uve le specifiche caratteristiche di qualita'.
I vigneti devono trovarsi su terreni ritenuti idonei per le produzioni della denominazione di origine
di cui si tratta.
Sono da escludere i terreni eccessivamente umidi o insufficientemente soleggiati.
Densita' d'impianto.
Per i nuovi impianti e i reimpianti la densita' dei ceppi per ettaro non puo' essere inferiore a 3500 in
coltura specializzata. Per i vitigni Chardonnay e Pinot grigio la densita' minima non puo' essere
inferiore a 4000 ceppi per ettaro.
Forme di allevamento e sesti di impianto.
I sesti di impianto e le forme di allevamento consentiti sono quelli gia' usati nella zona e quindi la
spalliera semplice, la pergola mono e bilaterale inclinata.
I sesti di impianto sono adeguati alle forme di allevamento.
Irrigazione, forzatura.
E' vietata ogni pratica di forzatura.
E' consentita l'irrigazione di soccorso.
Resa a ettaro e gradazione minima naturale.
La produzione massima di uva a ettaro e la gradazione minima naturale sono le seguenti:
Tipologia Produzione
ton/ha
Titolo alcolometrico
min. nat. % vol.
Enantio (anche riserva e passito) 10,0 11,5
Casetta (anche riserva) 10,0 11,5
Pinot grigio 12,0 10,5
Chardonnay 12,0 10,5
Passito 12,0 11,0
Nelle annate favorevoli i quantitativi di uve ottenuti e da destinare alla produzione di detti vini
devono essere riportati nei limiti di cui sopra, purche' la produzione complessiva non superi del
20% i limiti medesimi, fermo restando i limiti di resa uva/vino di cui trattasi. Le eccedenze delle
uve, nel limite massimo del 20% non hanno diritto alla denominazione di origine controllata. Oltre
detto limite decade il diritto alla denominazione di origine controllata per tutto il prodotto.
Art. 5
Norme per la vinificazione
Zona di vinificazione.
Le operazioni di vinificazione, ivi compresi l'invecchiamento obbligatorio e l'appassimento delle
uve, devono essere effettuate all'interno della zona di produzione delimitata nel precedente art. 3.
E' tuttavia consentito che le operazioni di cui sopra siano effettuate in cantine situate nell'intero
territorio amministrativo delle province di Verona e Trento.
Arricchimento e colmature.
E' consentito l'arricchimento dei mosti e dei vini di cui all'art. 1, nei limiti stabiliti dalle norme
comunitarie e nazionali, con mosti concentrati oppure con mosto concentrato rettificato o a mezzo
concentrazione a freddo o altre tecnologie consentite con esclusione delle tipologie «passito».
E' ammessa la colmatura dei vini di cui all'art. 1 in corso di invecchiamento obbligatorio, con vini
aventi diritto alla stessa denominazione d'origine, di uguale colore e varieta' di vite, anche non
soggetti a invecchiamento obbligatorio, per non oltre il 10 per cento per la complessiva durata
dell'invecchiamento.
Resa uva/vino e vino/ettaro.
La resa massima dell'uva in vino, compreso l'eventuale arricchimento, e' del 70% per tutte le
tipologie, tranne che per quelle passite.
Qualora la resa uva/vino superi i limiti di cui sopra, ma non il 75%, l'eccedenza non ha diritto alla
denominazione d'origine. Oltre detto limite decade il diritto alla denominazione di origine
controllata per tutta la partita.
Per le tipologie «Enantio passito» e «Passito» la resa massima dell'uva in vino e' del 40%.
Qualora la resa uva/vino superi i limiti di cui sopra, ma non il 45%, anche se la produzione ad ettaro
resta al di sotto del massimo consentito, l'eccedenza non ha diritto alla denominazione d'origine.
Oltre detto limite decade il diritto alla denominazione d'origine controllata per tutta la partita.
Invecchiamento.
I seguenti vini devono essere sottoposti a un periodo di maturazione:
Tipologia Durata Decorrenza
Enantio 10 mesi 1° novembre
Enantio riserva 24 mesi 1° novembre
Casetta 10 mesi 1° novembre
Casetta riserva 24 mesi 1° novembre
Pinot grigio 4 mesi 1° novembre
Chardonnay 4 mesi 1° novembre
Passito 10 mesi 1° novembre
Art. 6.
Caratteristiche al consumo
I vini di cui all'art. 1 devono rispondere, all'atto dell'immissione al consumo, alle seguenti
caratteristiche:
«Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» Enantio anche nella tipologia riserva.
colore: rosso rubino intenso, con riflessi granati se invecchiato;
profumo: fruttato, caratteristico, leggermente speziato;
sapore: secco, pieno, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12,0 % vol (riserva 12,50 % vol)
acidita' totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 22 g/l (riserva 25 g/l).
«Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» Enantio passito.
colore: rosso rubino intenso, con riflessi granati se invecchiato;
profumo: ampio, intenso, con sentori di frutti maturi;
sapore: da amabile a dolce, armonico, gradevole;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 14,5% vol;
acidita' totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 30 g/l.
«Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» Casetta anche nella tipologia riserva.
colore: rosso rubino intenso,
con riflessi granati se invecchiato;
profumo: caratteristico, leggermente speziato;
sapore: secco, pieno, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12% vol (riserva 12,5% vol);
acidita' totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 21 g/l (riserva 24 g/l).
«Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» Pinot grigio.
colore: giallo paglierino, talvolta ramato;
profumo: gradevole, fruttato;
sapore: asciutto, pieno, armonico, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12.00% vol;
acidita' totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20.0 g/l.
«Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti Valdadige» Chardonnay.
colore: giallo paglierino;
profumo: delicato, gradevole, caratteristico;
sapore: secco, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12.00% vol;
acidita' totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 20 g/l.
«Valdadige Terradeiforti o «Terradeiforti Valdadige» Passito.
colore: giallo dorato, con eventuali riflessi ambrati;
profumo: fine, delicato, intenso;
sapore: dolce, vellutato, armonico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 14,0 % vol;
acidita' totale minima: 4,5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 28 g/l.
In relazione all'eventuale conservazione dei vini in recipienti di legno, al sapore si puo' rilevare
lieve sentore di legno.
E' in facolta' del Ministero per le politiche agricole alimentari e forestali - Comitato nazionale per la
tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei
Vini, modificare i limiti dell'acidita' totale e dell'estratto non riduttore con proprio decreto.
Art. 7.
Etichettatura, designazione e presentazione
Qualificazioni.
Nella etichettatura, designazione e presentazione dei vini di cui all'art. 1 e' vietata l'aggiunta di
qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare, ivi compresi gli
aggettivi «fine», «scelto», «selezionato» e similari. E' tuttavia consentito l'uso di indicazioni che
facciano riferimento a nomi, ragioni sociali, marchi privati, non aventi significato laudativo e non
idonei a trarre in inganno il consumatore.
Annata.
Nell'etichettatura dei vini della denominazione di origine controllata «Valdadige Terradeiforti» o
«Terradeiforti Valdadige» l'indicazione dell'annata di produzione delle uve e' obbligatoria.
Vigna.
La menzione «vigna» seguita dal relativo toponimo e' consentita, alle condizioni previste dalla
normativa vigente.
Art. 8
Confezionamento
Volumi nominali.
I vini di cui all'art. 1 possono essere immessi al consumo soltanto in recipienti di vetro del volume
nominale fino a 9 litri.
Tappatura e recipienti.
Per i vini della denominazione di origine controllata «Valdadige Terradeiforti» o «Terradeiforti
Valdadige» in versione riserva e passito, e' obbligatorio il tappo di sughero raso bocca. Per le altre
tipologie e' consentita la tappatura con i vari dispositivi ammessi dalla normativa vigente. Inizio
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