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Vernaccia di Serrapetrona |
DOCG |
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In tutto il territorio comunale di Serrapetrona e in parte di quello di Belforte del
Chienti e di San Severino Marche, in provincia di Macerata, con le uve
di Vernaccia nera (minimo 85%) ed eventualmente con quelle di altre
varietà a bacca rossa della zona, sottoposte a leggero appassimento, si
produce questo vino spumante dalla spuma persistente, a grana fine;
colore che varia dal granato al rubino; odore caratteristico vinoso;
sapore caratteristico, da secco a dolce, con fondo gradevolmente
amarognolo. Gradazione minima: 11°. Immissione al consumo: dopo il 30
giugno dell’anno successivo alla raccolta delle uve. Uso: da pasto o da
fine pasto. |
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informazioni |
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Conero |
DOCG |
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DISCIPLINARE |
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Verdicchio di Matelica |
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D.M. 21/07/67 (G.U. n. 211 del 23/08/67) |
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Nella zona collinare
che ha per epicentro il comune di Matelica (in provincia di Macerata) e
si estende sino a Fabriano (in provincia di Ancona), con le uve di
Verdicchio, a cui possono essere aggiunte quelle di Trebbiano toscano e
di Malvasia toscana, si produce questo vino brillante, dal colore
paglierino tenue; odore delicato e caratteristico; sapore asciutto,
armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo. Gradazione minima:
11,5°. Uso: da pesce. Il tipo "riserva", con le stesse caratteristiche
ma con riflessi verdognoli nel colore, deve avere una gradazione minima
di 12,5° e aver subito un invecchiamento di ventiquattro mesi a
decorrere dal 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve. Viene
prodotto anche nei tipi "spumante" e "passito". Quest’ultimo all’atto di
immissione al consumo si presenta di colore che varia dal paglierino
all’ambrato; odore caratteristico, etereo, intenso; sapore armonico,
vellutato con retrogusto amarognolo caratteristico. Gradazione minima:
15°. Uso: da fine pasto. |
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Bianchello del Metauro |
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D.M. 02/04/69 (G.U. n. 143 del 10/06/69) |
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In provincia di
Pesaro, nella parte più bassa della Valle del Metauro, con le uve di
Bianchello (Biancame) e con l’eventuale aggiunta di quelle di Malvasia
toscana, si produce questo vino giallo paglierino, con odore delicato e
sapore secco, fresco, armonico, gradevole. Gradazione minima: 11,5°.
Uso: da pesce. |
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Colli
Maceratesi |
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D.M. 08/03/75 (G.U. n. 177 del 05/07/75) |
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La zona di produzione
di questo vino comprende tutto il territorio della provincia di Macerata
e del comune di Loreto in provincia di Ancona. Ottenuto dalle uve dei
vitigni Maceratino (minimo 80%) e Trebbiano toscano e/o Verdicchio e/o
Malvasia toscana e/o Chardonnay (massimo 20%); ha colore giallo
paglierino tenue; odore caratteristico e gradevole; sapore asciutto ed
armonico. Gradazione minima: 11°. Uso: da pesce. |
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Colli
Pesaresi |
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D.M. 02/06/72 (G.U. n. 207 del 09/08/72) |
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Nei vigneti situati
in una ampia zona di territorio della provincia di Pesaro e Urbino si
producono i seguenti tipi di vino: Rosso, Novello,Focara Rosso,Bianco,Roncaglia
Bianco. |
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Esino |
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D.M. 11/09/95 (G.U. n. 232 del 04/10/95) |
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Nell’intero
territorio amministrativo della provincia di Ancona e in quella parte
del territorio della provincia di Macerata da dove provengono i vini a
DOC Verdicchio di Matelica e Verdicchio dei Castelli di Jesi si produce
questo vino nelle tipologie: Bianco, Frizzante,Rosso,Novello. |
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Falerio
dei Colli Ascolani o Falerio |
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D.M. 28/04/75 (G.U. n. 226 del 26/08/75) |
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Nell’intero
territorio amministrativo della provincia di Ascoli Piceno, con le uve
dei vitigni Trebbiano toscano (20-50%), Passerina (10-30%) e Pecorino
(10-30%), a cui possono essere aggiunte quelle di altri vitigni a bacca
bianca, non aromatici, raccomandati e/o autorizzati nella zona, si
produce questo vino dal colore paglierino più o meno tenue, lievemente
profumato; sapore secco, sapido, armonico, leggermente acidulo.
Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pesce. |
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Lacrima
di Morro d'Alba |
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D.M. 09/01/85 (G.U. n. 171 del 22/07/85) |
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Questo caratteristico
vino rosso è prodotto in un’area ristretta della provincia di Ancona,
comprendente i terreni vocati dell’intero territorio amministrativo dei
comuni di Morro d’Alba, Monte San Vito, San Marcello, Belvedere Ostrense,
Ostra e Senigallia, con le uve del vitigno Lacrima (minimo 85%) ed
eventualmente con quelle di altre varietà a frutto rosso della zona, con
esclusione di quelle aromatiche; ha colore rosso rubino carico; profumo
gradevole, intenso; sapore gradevole, morbido, caratteristico, di medio
corpo. Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto. Con le uve sottoposte ad
un periodo di appassimento che può protrarsi fino al 30 marzo dell’anno
successivo a quello della vendemmia e vinificate non prima del 1°
dicembre dell’anno della vendemmia stessa, si ottiene il tipo "passito"
dal colore rosso più o meno intenso, talvolta tendente al granato; odore
caratteristico più o meno intenso; sapore armonico, vellutato.
Gradazione minima: 15°. Uso: da fine pasto. |
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Rosso
Conero |
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D.M. 20/10/90 (G.U. n. 58 del 09/03/91) |
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Questo vino viene
prodotto nella ristretta zona collinare marchigiana (provincia di
Ancona) che segue la sponda adriatica. Prende il nome dal Monte Conero,
che domina l’intera zona vinicola, ed è ottenuto dalle uve del vitigno
Montepulciano con eventuali aggiunte di quelle di Sangiovese; ha colore
rosso rubino; odore gradevole; sapore sapido, armonico, asciutto, ricco
di corpo. Gradazione minima: 11,5°. Uso: da pasto. Con una gradazione
minima di 12,5° ed un periodo di invecchiamento di due anni può essere
designato "riserva". Uso: da arrosto. |
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Rosso
Piceno |
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D.M. 11/08/68 (G.U. n. 245 del 26/09/68) |
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In un vasta area
compresa nelle province di Ancona, Macerata e Ascoli Piceno, con
esclusione all’interno di essa dei territori appartenenti alla zona di
produzione del "Rosso Conero", con le uve dei vitigni Montepulciano
(35-70%) e Sangiovese (30-50%), a cui possono essere aggiunte quelle di
altri vitigni a bacca rossa della zona, non aromatici, si ottiene questo
vino dal colore rosso rubino, più o meno intenso; odore caratteristico,
delicato; sapore armonico, gradevolmente asciutto. Gradazione minima:
11,5°. Uso: da pasto. Viene prodotto anche nel tipo "novello" dal colore
rosso rubino; odore fragrante, fine, caratteristico; sapore asciutto,
armonico, vellutato. Gradazione minima: 11°. Uso: da pasto. Nella parte
più a sud della zona di produzione si ottiene il tipo "superiore" dal
colore rosso rubino, talvolta tendente al granato con l’invecchiamento;
odore gradevole, complesso, leggermente etereo; sapore sapido, armonico,
gradevolmente asciutto. Gradazione minima: 12°. Immissione al consumo:
dopo il 1° novembre dell’anno successivo a quello della vendemmia. Uso:
da arrosto. |
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Verdicchio dei Castelli di Jesi |
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D.M. 11/08/68 (G.U. n. 245 del 26/09/68) |
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In una zona che
ricade nelle province di Ancona e Macerata e che ingloba anche il
territorio del comune di Jesi, da cui prende il nome, con le uve del
vitigno Verdicchio e con un’eventuale aggiunta (massimo 15%) di quelle
di altri vitigni a bacca bianca, viene prodotto questo vino dal colore
paglierino tenue; odore delicato caratteristico; sapore asciutto,
armonico, con retrogusto gradevolmente amarognolo. Gradazione minima:
11,5°. Uso: da pesce. Con una gradazione minima di 12,5° e un
invecchiamento di almeno ventiquattro mesi, di cui almeno sei in
bottiglia, questo vino può portare in etichetta la menzione "riserva".
Viene prodotto anche nel tipo "spumante", che, a sua volta, con una
permanenza di almeno nove mesi sulle fecce, può fregiarsi della
qualifica aggiuntiva "riserva" , e nel tipo "passito" dal colore che
varia dal paglierino intenso all’ambrato; odore caratteristico, intenso;
sapore armonico, vellutato, caratteristico. Gradazione minima: 15°. Uso:
da dessert. Se prodotto nella zona originaria più antica, questo vino ha
diritto, inoltre, alla specificazione "classico", alla quale possono
aggiungersi le menzioni "superiore" (gradazione minima: 12°) e "riserva"
(gradazione minima: 12,5°). |
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Offida |
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I Terreni di Sanseverino |
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(G.U.R.I. 06-09-2004, n. 209) |
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La zona di produzione delle uve a denominazione
di origine controllata «I Terreni di Sanseverino» comprende
l'intero territorio amministrativo del comune di San Severino Marche, in
provincia di Macerata.
È ottenuto, a seconda delle tipologie, dalle uve del vitigno Vernaccia
nera per un minimo del 50% o del vitigno Montepulciano per un minimo del
60%; possono concorrere alla produzione tutte le varietà a bacca nera,
non aromatiche, idonee alla coltivazione nella regione Marche,
congiuntamente o disgiuntamente, ad un massimo
del 40% e del 50%. |
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