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Falerio dei Colli
Ascolani |
Superficie vitata (iscritta all'albo) ha
471
Produzione Max di uva 61272
Produzione Max di vino hl 42890
Vino commercializzato hl 2806
Caratteri organolettici
Aspetto : Giallo paglierino tenue. Quando si anticipa la
vendemmia per ottenere vino particolarmente fresco di profumi e vivace
acidità si notano sfumature a tendenza verde.
Profumo : Fresco di pomacee verdi e
fiori pallidi (Biancospino, Acacia, Pesco, ecc.).
Gusto : Morbido al primo incontro,
volge al secco esaltato da fresca e stimolante acidità in equilibrio
con gli alcoli. L'insieme olfattivo-saporifico-tattile soavemente si
dilegua fra sottili, gradite percezioni pseudodolci e amare.
Grad. alc. : Complessiva minima
11,5°.
Acidità totale : Minimo 4,5 per
mille. |
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Zona di
produzione : La zona di
produzione di questo vino è compresa nel territorio collinare
della provincia di Ascoli, fino a 700 metri sul livello del mare,
con esclusione della fascia alto collinare, montana e dei fondo
valle. Questa zona lambisce anche la provincia di Macerata. |
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Vitigni :
Il "Falerio" è ottenuto
prevalentemente da uve Trebbiano Toscano provenienti dagli
ambienti pedoclimatici migliori del territorio piceno, che
concorre dal 20 al 50%. Inoltre, con il nuovo disciplinare, viene
aumentata e resa obbligatoria la percentuale di altre uve,
Passerina e Pecorino (dal 10 al 30%) e possono concorrere, da sole
o congiuntamente (fino al massimo del 20%), tutte le altre varietà
a bacca bianca, non aromatiche, raccomandate e/o autorizzate in
provincia di Ascoli Piceno. |
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Età
ottimale : E' un vino
da bere giovane, preferibilmente entro il primo anno di vita.
Nelle esposizioni più vocate del territorio e nelle annate
migliori il vino esprime caratteri strutturali e di serbevolezza
molto importanti che si protraggono anche oltre i 24 mesi |
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Calice e
Servizio : Questo vino
necessita di un calice di media ampiezza, rastremato al bordo per
convogliare i profumi primari ad una temperatura fra i 14° e i
16°C. Intorno al terzo anno di maturazione richiede un calice
sferoidale affinché raccolga e concentri le sottili emanazioni
eteree. Va offerto a 18°C. e più, a seconda del piatto e della
stagione. |
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Abbinamenti
: Aperitivo stimolante
a 8°C. Suadente con la fragranza salsoiodica di molluschi bivalvi
crudi, di crostacei e cefalopodi al vapore. Il gusto muschiato del
"moscardino" (piccolo polipo bianco) cotto nel chiuso di una
pentola senz'acqua né condimento, emerge con la freschezza del
Falerio. Impreziosisce la diafana "canocchia" (Squilla mantis)
scottata insieme a due foglie di alloro, come usavano fare i
pescatori sulle barche a vela. A 10° C il Falerio offre un
delizioso connubio al complesso gusto delle olive verdi "Tenera
Ascolana" saporosamente farcite, appena fritte. Va bene con
cotture e condimenti semplici di animali a bassa corte, con
sformati di verdure ed ortaggi a tendenza dolce. A 12° C. assume
sufficiente morbidezza per accostarsi a formaggi teneri,
semigrassi, con moderata acidità. |
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