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Rosso Piceno |
Superficie vitata (iscritta all'albo) ha
2340
Produzione Max di uva 294011
Produzione Max di vino hl 205807
Vino commercializzato hl 97344
Caratteri organolettici
Aspetto : Rosso rubino con sfumature violacee che si attenuano
nel corso dell’anno. La maturazione vivacizza il colore rubino che, al
terzo anno, tende all’aranciato.
Profumo : vinoso-fruttato che evolve
al floreale, all’etereo.
Gusto : Secco, sapido, giustamente
tannico, di corpo. La maturazione conferisce morbidezza, maggiore
equilibrio, arricchimento di profumi sottili e fini. La persistenza
gustativa ricorda sapori di frutta (prugne, carrube), fiori rossi
appassiti, radice di liquirizia.
Grad. alc. : Complessiva minima,
11,5°. Per la tipologia “Superiore” 12°.
Acidità totale : 5 per mille. |
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Zona di
produzione : Dalla
sponda marchigiana del fiume Tronto a quelle del fiume Misa
(Senigallia), si estende la produzione della D.O.C. Rosso Piceno;
la più vasta della regione. Sono escluse le aree di produzione del
Rosso Conero. Il Vino presenta un carattere ben definito anche se
sono riscontrabili diversità strutturali imputabili alla
estensione del territorio ed alle diverse situazioni
pedoclimatiche. Gli impianti viticoli destinati alla produzione
del “Rosso Piceno Superiore” invece, si estendono sui terreni
agricoli e le esposizioni più vocate delle estremità meridionali
della regione, in un ristretto territorio caratterizzato da
successioni collinari normali alla costa, digradanti da Ascoli al
mare verso San Benedetto. In totale sono compresi nella zona di
produzione 13 comuni della provincia di Ascoli Piceno. |
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Vitigni :
Alla mescolanza di uve
dei Vitigni Sangiovese (dal 30 al 50%) e Montepulciano (dal 35 al
70%) possono essere aggiunte, fino al massimo del 15%,tutte le
altre uve non aromatiche a bacca rossa, raccomandate e/o
autorizzate nelle rispettive province di coltivazione. Oltre alla
già citata tipologia “Superiore”, sono previste le tipologie
“Novello” e “Sangiovese”. |
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Età
ottimale : Il Rosso
Piceno va bevuto giovane: tra il primo ed il secondo anno. Si può
conservare, a seconda delle annate e delle zone, fino a 3 anni ed
oltre. Un moderato invecchiamento in botti di rovere ed un
affinamento in bottiglia esaltano le doti naturali. Per la
tipologia “Superiore” il disciplinare di produzione consente
l'immissione al consumo del vino dal 1° Novembre dell'anno
successivo alla vendemmia. La maturazione, dopo il terzo anno,
esalta la vellutata morbidezza delle componenti. |
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Calice e
Servizio : Calice di
media ampiezza, incolore, liscio, sottilissimo, a stelo lungo per
cogliere gli odori di fruttato per il “Rosso Piceno”. La tipologia
“superiore”, prima del consumo, predilige essere versato
dolcemente in una tiepida caraffa per liberarlo dalle sostanze
organiche solide e delle volatili odorigene non gradite, prodotte
dalla naturale evoluzione. Va servito con un calice sottilissimo,
incolore, brillante, molto ampio, rastremato verso l'estremità con
poco vino, intorno ai 18°-20°C. |
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Abbinamenti
: Graditi gli
accostamenti con minestre calde o tiepide di notevole struttura
(fagioli, ceci, lenticchie, minestroni, polente, paste fresche
farcite, ecc.). Così pure con i salumi. Ottimo con secondi di
carne, arrosti a fuoco diretto, spiedo e casseruola. Si sposa bene
con zuppe di pesce con pomodori e peperoni rossi e verdi, con
fritture di pesce con profumi e strutture notevoli.La tipologia
“Superiore” si accorda meglio con la sapidità e la succulenza dei
cibi. |
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