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Il Vitigno:
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I Cabernets hanno
un’origine assai antica ma incerta come zona geografica.
Il Cabernet sarebbe l’antico ceppo della Biturica che si è
conservata a Bordeaux anche con il sinonimo di “Vidure”
(tale termine deriva dalla contrazione di “vigne dure” e
starebbe ad indicare la durezza del tralcio).
Plinio nel 71 DC,
riferisce che a Bordeaux esistevano vigneti piantati dalla
tribù dei Biturigi e quindi la vite coltivata fu chiamata
“Vitis Biturica”; Columella sostiene che la “Vitis
Biturica” altro non era che la “Balisca” varietà
proveniente dall’Epiro; sarebbe Durazzo, in Albania il
luogo d’origine della Balisca. Dalla Balisca dovrebbe
discendere la famiglia varietale dei Carmenères o
Carmenets, comprendente il Cabernet Sauvignon, il Cabernet
Franc, il Merlot, il Petit Verdot. Columella sapeva che
diverse province romane dell’Iberia (Spagna) coltivavano
la Balisca ed in particolare anche nella Rioja, assai
vicina alla zona di Bordeaux, che avrebbe esportato la
varietà ancestrale in Gironda.
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doc docg
Biferno |
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I vini a DOC
“Biferno” debbono essere ottenuti dalle uve provenienti dai
vigneti aventi la seguente composizione ampelografica:
Biferno rosso, rosso superiore, rosso riserva, rosato:
Montepulciano dal 70 al 80%;
Aglianico dal 15 al 20%;
possono inoltre concorrere alla produzione di detti vini
altri vitigni a bacca nera, non aromatici, idonei alla
coltivazione nella regione Molise e presenti nei vigneti
fino ad un massimo del 15%.
Biferno bianco:
Trebbiano toscano dal 60 al 70%;
per la restante parte possono concorrere altri vitigni a
bacca bianca, idonei alla coltivazione per la regione Molise
e presenti nei vigneti, fino ad un massimo del 40%, con una
presenza di Malvasia bianca non superiore al 10%. |
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igt |
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La IGT “Valle Peligna” è riservata ai
seguenti vini:
bianco
bianco frizzante
bianco passito
rosso
rosso frizzante
rosso novello
rosato
rosato frizzante
I vini ad IGT “Osco o Terra degli Osci” bianchi, rossi e
rosati devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti
composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni a
bacca di colore analogo, raccomandati e/o autorizzati per la
provincia di Campobasso.
I vini ad IGT “Osco o terra degli Osci” con la
specificazione di uno dei vitigni raccomandati e/o
autorizzati per la provincia di Campobasso, è riservata ai
vini ottenuti da uve a bacca di colore analogo provenienti
da vigneti composti, nell’ambito aziendale, per almeno l’85%
dai corrispondenti vitigni.
Possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla
produzione dei mosti e dei vini sopra indicati, le uve dei
vitigni a bacca di colore analogo, non aromatici,
raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Campobasso,
fino ad un massimo del 15%.
I vini ad IGT “Osco o Terra degli Osci” con la
specificazione di uno dei vitigni a bacca bianca di cui al
presente articolo possono essere prodotti anche nella
tipologie frizzante e passito.
I vini ad IGT “Osco o Terra degli Osci” con la
specificazione di uno dei vitigni a bacca rossa di cui al
presente articolo possono essere prodotti anche nella
tipologia frizzante, e se vinificati in rosso alla tipologia
novello. |
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