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Soave doc e il Soave Classico doc
Questa settimana Oliovinopeperoncino propone un approfondimento sui due vini che hanno fatto la storia enologica del Nord Est italiano. Il Soave doc è il vino base della piramide qualitativa, considerato da molti come il vino bianco italiano per antonomasia.

Di fatto, è un vino essenziale, ottimo nel rapporto qualità-prezzo e al quale un tempo non si chiedeva né complessità né capacità evolutiva, solo una sottile fragranza e un’intrigante leggerezza valorizzata dall’acidità. Il rischio nella sua costruzione poteva essere quello di un vino inconsistente, piatto, ma grazie alla capacità dei produttori e alla volontà del Consorzio di tutela questo non è successo, e si è quindi arrivati al risultato massimo gestendo con intelligenza le rese e intervenendo nei processi di vinificazione con un assemblaggio che, quando è ben fatto, può aiutarlo a migliorarne la qualità.



Va anche detto che il consumatore ormai è smaliziato e, pur avendo sempre bisogno d’un vino che lo accompagni nei riti quotidiani del mangiare senza essere troppo impegnativo, lo vuole comunque affidabile. Questo compito è del Soave “base”, e la cosa gli riesce egregiamente. La base ampelografica storica del Soave vede almeno il 70 per cento di Garganega. E’ consentito l’impiego, fino a un massimo del 30 per cento, di Trebbiano di Soave, Chardonnay e Pinot bianco. Il suo colore è giallo paglierino tendente a volte al verdognolo, mentre all’olfatto si presenta vinoso e con caratteristico profumo intenso e delicato. Il sapore è asciutto, di medio corpo, armonico e leggermente amarognolo.

Va servito a una temperatura di 9-10 gradi. Gli abbinamenti con il pesce, sia di mare che di acqua dolce, sono tra i più riusciti. Particolarmente apprezzati quelli con i piatti a base di crostacei. Ottimo anche con gli antipasti magri, con le creme e le zuppe di verdura e con i classici risotti veneti primaverili a base di asparagi e piselli. Per le aree di collina comprese nella zona classica è stata coniata la specifica “Colli Scaligeri”.

Il Soave Classico doc, tipologia che viene prodotta nella cosiddetta zona Classica, delimitata dalla fascia collinare dei comuni di Soave e Monteforte d’Alpone, riveste un ruolo di primo piano, quasi fosse una denominazione nella denominazione. E’ senz’altro un vino bianco ambizioso e completo, particolarmente amato dai produttori. Grazie alla sua lunghezza e alla capacità di evolversi positivamente in bottiglia anche per alcuni anni – con profumi lievemente minerali, con gusto pieno, autorevole e al tempo stesso delicato -, è un vino in grado di stupire e convincere il consumatore.

E’ l’ideale negli abbinamenti con le zuppe, i primi piatti, le minestre e in genere con quelle pietanze leggere – potremmo in ogni caso definirle “light” – che contrassegnano il nostro veloce vivere moderno.

Mai bevuta, insomma, fu più Soave.

Federico Ligotti
f.ligotti@oliovinopeperoncino.it

Fonte © Oliovinopeperoncino Per Gentile concessione

 
   
 

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