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 Cambia il clima, il Soave resta
Tempi di raccolta regolari per la garganega, con uve perfette e grappoli spargoli: prevista un’annata di elevata qualità

I mutamenti climatici sono sempre più evidenti, ma questo non genera conseguenze sui vini Soave grazie ad attente pratiche di gestione del vigneto.
Diradamento, gestione della chioma, impiego di tecniche a basso impatto ambientale, lotta integrata, privilegiata esposizione dei vigneti, sono i fattori chiave che garantiscono al Soave le inconfondibili caratteristiche di sapidità, freschezza e florealità.
A fronte di una quantità costante – si prevedono 640.000 quintali d’uva per quasi 450.000 hl di vino – cresce la qualità delle uve che presentano grappoli in ottimo stato, allungati, spargoli, e maturati gradualmente. Confermata la necessità di tempi regolari di raccolta per avere un vendemmia di qualità.
E’ quanto è emerso ieri a poche settimane dall’inizio della vendemmia nel Soave, a margine della presentazione delle previsioni vendemmiali 2011 curate da Veneto Agricoltura.

La Stagione
L’andamento stagionale si è caratterizzato per un inverno piovoso e prolungato a cui è seguita una primavera precoce e calda con temperature al di sopra della media.
Tra marzo e aprile sono caduti 80 millimetri di pioggia contro i 160-200 del periodo.
Il caldo anomalo ha generato un germogliamento anticipato, in alcuni casi anche di 12 giorni rispetto al normale.
L’attività’ vegetativa è iniziata già dai primi di aprile, facendo temere per le gelate tardive che però non ci sono state.
A fronte di temperature sopra la media le varietà precoci hanno iniziato la fioritura il 28 di aprile mentre la garganega intorno al 4 maggio, con un anticipo di circa 10-15 giorni rispetto alla media.
Le piogge di giugno hanno bilanciato il maggio particolarmente caldo e hanno favorito l’ingrossamento degli acini.
L’attuale andamento stagionale favorisce l’ulteriore sviluppo dei grappoli, sani, spargoli e di buone dimensioni, mentre le notevoli escursioni termiche tra il giorno e la notte conferiscono ai vini bianchi una marcata florealità.
L’inizio della vendemmia della Garganega è previsto per metà settembre, in linea con gli ultimi anni.
Quantità costante per l’imminente vendemmia, per la quale si prevedono 640.000 quintali d’uva per quasi 450.000 hl di vino. Cresce invece la qualità: grappoli allungati, acini distanziati, temperature non eccessive, notevoli escursioni termiche tra la notte e il giorno, riserva idrica nei vigneti rappresentano le premesse per un ottimo millesimo.

Il Mercato

Il Consorzio anche quest’anno ha inteso dare continuità all’azione virtuosa di gestione delle produzioni chiedendo una riduzione delle rese, tale da portare il Soave Classico e Soave DOC a 130 quintali per ettaro. La positiva esperienza delle ultime due stagioni ha consentito da un lato di tonificare il prezzo delle uve e dall’altro di riequilibrare l’offerta con la domanda, per la quale si registrano significativi incrementi con un aumento dell’imbottigliato, negli ultimi sei mesi, del 10% sulla media degli ultimi anni.

Il valore dell’artigianalità

Costante l’impegno del Consorzio del Soave in tema di tutela dell’ambiente, di produzioni a basso impatto, di artigianalità nella c, un impegno questo dettato dalle ridotte dimensioni della maggior parte delle aziende che spesso non raggiungono l’ettaro di superficie.

L’uomo, il viticoltore, resta al centro e fa la differenza, per la qualità delle uve che produce e per l’attenzione che dedica alla propria vigna. Una produzione enologica d’alta fattura che alla vocazione talvolta eroica di produttori storici, sposa oggi l’indispensabile aspetto della certificazione internazionale. Non solo un territorio integro e produzioni artigianali, ma anche un sistema produttivo che ha scelto la sostenibilità. A garanzia del consumatore finale il Consorzio di Tutela Vini Soave è la prima realtà consortile italiana ad aver ottenuto la certificazione ambientale UNI EN ISO 14000 in quanto conforme al Sistema di Gestione Ambientale (SGA). Questo testimonia l’impegno del Consorzio del Soave nella valorizzazione e nella tutela del paesaggio come patrimonio dell’area produttiva e come primo strumento di lavoro dei produttori. Si tratta di una sottolineatura non casuale la nostra perché proprio oggi in molti – per fortuna – hanno compreso il valore intrinseco del territorio e del paesaggio e tanto stanno facendo per conservarlo e tutelarlo.

L’obiettivo del Consorzio e di tutto il Sistema Soave è quello del miglioramento dell’economia complessiva attraverso il rispetto di requisiti ambientali condivisi. In tale direzione l’azione posta in essere diventa lo strumento attraverso il quale si può garantire il presidio non solo della qualità dei prodotti ma anche i parametri igienico sanitari a salvaguardia dell’ambiente.

E’ lì che va l’ambizioso progetto LCA, così definito nella norma ISO 14040, dove viene analizzato l’impatto ambientale nei confronti della salute umana, della qualità dell’ecosistema e dell’impoverimento delle risorse, con l’obbiettivo di definire il quadro completo delle interazioni tra prodotto e processo produttivo nell’ambiente.

Dati preziosi per definire con precisione regole pratiche da seguire. Così come preziose sono iniziative territoriali finalizzate alla riduzione dell’impatto ambientale come la “confusione sessuale” della Tignola quale esempio pilota di lotta integrata oppure come Free Wine, l’iniziativa per produrre vini a basso o nullo contenuto di anidride solforosa.

E’chiaro che l’esigenza del fare va di pari passo con quella del comunicare quanto fatto. Ecco l’importanza della creazione di un circolo virtuoso di trasferimento di informazioni, in grado di raggiungere e sensibilizzare aziende agricole e cantine del Soave. Una vera e propria rete composta non solo dai protagonisti diretti ma anche da associazioni di categoria, enti di ricerca, circuiti internazionali collegati al mondo della ricerca e dell’innovazione, che con il loro agire riescono a diffondere il progresso raggiunto dalla denominazione del Soave.

Fonte © Oliovinopeperoncino Per Gentile concessione

   
 

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