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La vendemmia 2011, sarà un’annata a cinque stelle”?
In vista dell’imminente vendemmia, per la verità già iniziata, in diverse province della Sicilia, e in modo particolare in quella trapanese, ci si pone o meglio dire, ci si chiede che annata sarà?.

Proviamo a spiegare sinteticamente, quello che è sotto gli occhi, e a conoscenza di tutti. Intanto, sarà una vendemmia che inizia in anticipo, rispetto agli anni passati.

Le temperature elevate di questi ultimi giorni di agosto, ha portato le uve oltre i limiti della cosiddetta maturità industriale.

Vi sarà un calo dovuto agli attacchi di peronospora e di oidio, a macchia di leopardo, soprattutto nelle zone costiere.

Calo, accentuato alla forte richiesta di adesione alla “vendemmia verde”, circa 15.000 ettari in Sicilia, di cui 11.000 ettari solo in provincia di Trapani, (dati in attesa di conferma delle verifiche espletati da SIN/AGEA) che si sommano, in ambito regionale, ai 2.556 ettari di “estirpazione con premio” nell’anno in corso (dati Agea –tabelle presentate alla Commissione Europea nel marzo 2011).

Cause queste, che determineranno l’abbandono definitivo delle campagne . Prospettive, dunque non positive. Si teme anche, per la qualità e per il reddito dei nostri Viticoltori, trapanesi e non.

Un trend che riprende e forse incrementa quello dello scorso anno, quando si è registrato un calo del 30%. Dato che molto probabilmente verrà superato per la vendemmia 2011.

Unica nota positiva, dalle prime timide contrattazioni registratesi in questi giorni, ma strettamente legata alla difficoltà di reperibilità delle uve, l’innalzamento del prezzo che si attesta fra il 30% e il 40% in più, delle uve, dei mosti e vini, rispetto alla vendemmia 2010.

Ma nell’imminente futuro bisognerà confrontarsi con i prezzi dei prodotti finiti (mosti e vini), del mercato nazionale e delle relative richieste di acquisto. In questa vendemmia, sarà sfatato il paradosso “con meno quantità maggiore qualità”.

In conclusione, si può affermare che, alla luce delle adesione da parte nei nostri viticoltori alle pratiche comunitarie quali vendemmia verde e abbandono con premio, si sta impoverendo una intera economia regionale, dovuta non solo alla crisi congiunturale in cui è caduta l’intera Europa, ma anche ad una politica regionale miopie e incapace di dare soluzione ad un settore, come quello vitivinicolo, che per secoli e per tradizione, è stato il settore trainante dell’intera regione siciliana, raggiungendo alla fine degli anni ’90 il 12% della PLV regionale.

Che la Sicilia soffre di tutti questi contrasti la colpa è di tutti; politici, associazioni di categoria, amministratori di cantine sociali, tecnici. Che nessuno si nasconda dietro il dito. Buona vendemmia a tutti.

Enol. Giacomo Manzo
Resp. Reg. Dip.”Enologia” FARE AMBIENTE SICILIA

Fonte © Oliovinopeperoncino Per Gentile concessione

   
 

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