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D.O.C.G. "Asti"
superficie vitata
in ettari
9.935,94
Riconoscimento D.O.C.G.: D.M. 29 novembre 1993, modificato con
D.M. 14 agosto 1995;
Moscato d'Asti
Vitigno: Moscato bianco;
Limpidezza: brillante;
Colore: paglierino piu' o meno intenso;
Profumo: caratteristico, fragrante;
Sapore: dolce, aromatico, caratteristico, talvolta vivace o
frizzante;
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11% di cui svolto
compreso nei limiti dal 4,5% al 6,5%;
"Asti" o "Asti Spumante"
Vitigno: Moscato bianco;
Spuma: fine, persistente;
Limpidezza: brillante;
Colore: da paglierino a dorato assai tenue;
Profumo: caratteristico, spiccato, delicato;
Sapore: aromatico, caratteristico, delicatamente dolce,
equilibrato;
Titolo alcolometrico volumico totale minimo: 12% di cui svolto
compreso nei limiti dal 7% al 9,5%;
Questo tipico vino
piemontese si produceva nel Monferrato e nelle Langhe già nel
1200.
La produzione avviene nelle province di Alessandria, Asti e
Cuneo esclusivamente con le uve di Moscato bianco
La denominazione Asti senza altra indicazione o accompagnata
dalla specificazione spumante ("Asti" o "Asti Spumante") è
riservata alla tipologia di vino spumante, mentre la stessa
denominazione preceduta dalla specificazione moscato, "Moscato
d’Asti" è riservata al vino bianco non spumante.
"Asti" e "Moscato d’Asti" si abbinano perfettamente con tutte le
torte e la pasticceria fresca e secca. Nella nostra regione il
Moscato entra a far parte degli ingredienti dello zabaione al
posto del tipico marsala.
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