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D.O.C.G. "Barbaresco"
superficie vitata in ettari
607,93
Riconoscimento D.O.C.G.: D.P.R. 3 ottobre 1980;
Vitigno: Nebbiolo delle sottovarietà "Michet", "Lampia", "Rosè"
Colore: rosso granato con riflessi arancione;
Profumo: profumo caratteristico, etereo, gradevole, intenso;
Sapore: asciutto, pieno, robusto, austero ma vellutato,
armonico;
Gradazione alcolica minima complessiva: gradi 12,50;
Acidità totale minima: 5 per mille;
Estratto secco netto minimo: gr. 23
Questo vino ha
origini antiche, Tito Livio lo citava infatti nella "Storia
Romana".
Fu Domizio Cavazza, direttore della Scuola Enologica di Alba a
fine 1800, a dare inizio alla valorizzazione del vino
Barbaresco;
Questo vino deriva dal vitigno Nebbiolo coltivato sulle colline
che
dominano il Tanaro,nei comuni di Barbaresco Treiso e Neive e la
parte della frazione "San Rocco Senodelvio" già facente parte
del comune di Barbaresco e attualmente aggregata al comune di
Alba
Questo vino si presenta di colore rosso granato, ha un profumo
intenso e un sapore asciutto, austero robusto e armonico. Il
Barbaresco, che deve essere servito ad una temperatura di 16 -
18 gradi, si sposa perfettamente con formaggi stagionati e
secondi di carne come lo "stracotto" di manzo.
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