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L'Etichetta della settimana |
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l'Evento
del momento |
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Il Vitigno:
Albana
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L'Albana ha la foglia è grande, pentalobata, flessible
con superficie bollosa ed il seno peziolare può assumere
varie forme; la pagina superiore è verde scura e
striata, quella inferiore è verde chiara, quasi grigia,
mentre la veste autunnale è di colore giallastra. Il
grappolo è grosso, mediamente compatto,
cilindrico-conico con alature; l'acino è sferoidale con
buccia di colore giallo e verdognola, ma più volte è
ambrata. Il tralcio legnoso è flessibile, poco
ramificato con striature scure, con fusto di buona
vigoria. Il germogliamento è decisamente tardivo, fine
aprile e primi di maggio, con maturazione anch'essa
abbastanza tardiva, cioè verso la fine di settembre. La
coltivazione è a media espansione: Cordone Speronato,
Sylvoz detto Casarza ed a Guyot.
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doc docg |
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Chianti
classico |
DOCG |
D.M. 09/08/67 (G.U. n. 217 del 30/08/67) |
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Nella zona di origine più antica, ovvero nell’intero
territorio dei comuni di Castellina, Gaiole e Radda in Chianti e in
parte di quello di Castelnuovo Berardenga e Poggibonsi, in provincia di
Siena, e nell’intero territorio del comune di Greve in Chianti e in
parte di quello di Barberino Val d’Elsa, San Casciano e Tavarnelle Val
di Pesa, in provincia di Firenze, con le uve di Sangiovese (75-100%) ed
eventualmente con quelle di Canaiolo nero (massimo 10%), Trebbiano
toscano e/o Malvasia del Chianti (massimo 6%) e di altri vitigni a bacca
rossa raccomandati e/o autorizzati nelle unità amministrative della zona
di produzione (massimo 15%), viene prodotto questo vino limpido, dal
colore rubino vivace tendente al granato con l’invecchiamento; odore
vinoso, con profumo di mammola e con pronunziato carattere di finezza
nella fase di invecchiamento; sapore armonico, asciutto, sapido,
leggermente tannico, che si affina col tempo al morbido vellutato, con
vivacità e rotondità nel caso abbia subìto il "governo". Gradazione
minima: 12°. Con un invecchiamento di almeno due anni (a decorrere dal
1° gennaio successivo all’anno della vendemmia) e un successivo
affinamento in bottiglia di almeno tre mesi e con una gradazione minima
di 12,5°, questo vino si fregia in etichetta della qualifica "riserva".
Uso: da pasto, da arrosto se invecchiato. |
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igt |
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La IGT “Toscano o Toscana” è riservata ai seguenti
vini:
bianco
bianco frizzante
bianco abboccato
rosso
rosso novello
rosso abboccato
rosato
rosato abboccato
I vini ad IGT “Toscano o Toscana” bianchi, rossi e rosati devono
essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito
aziendale, da uno o più vitigni a bacca bianca o rossa raccomandati
e/o autorizzati nelle rispettive province di cui all’articolo 3.
La IGT “Toscano o Toscana”, con la specificazione di uno dei
seguenti vitigni raccomandati e/ o autorizzati per ciascuna
provincia, è riservata ai vini ottenuti da uve provenienti da
vigneti composti, nell’ambito aziendale per almeno l’85% dai
corrispondenti vitigni.
Chardonnay
Canaiolo nero
Trebbiano
Alicante
Malvasia
Aleatico
Cabernet Sauvignon
Pinot grigio
Pinot mero
Sangiovese
Ciliegiolo
Vermentino
Verdello
Cabernet Franc
Syrah
Merlot
Sauvignon
Traminer
Possono concorrere, da sole o congiuntamente, alla produzione dei
mosti e dei vini sopra indicati, le uve dei vitigni a bacca di
colore analogo, raccomandati e/o autorizzati per le rispettive
province fino ad un massimo del 15%.
I vini ad IGT “Toscano o Toscana” con la specificazione di uno dei
vitigni di cui al presente articolo, possono essere prodotti anche
nella tipologia:
frizzante per i vitigni a bacca bianca,
novello per i vitigni a bacca rossa.
Abboccato per tutti i vitigni. |
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