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Lungo tutto l’arco
collinare morenico, in provincia di Verona, si coltivano, da tempo
immemorabile, i vitigni locali dalle cui uve, in adatte proporzioni, si
ottiene questo vino che ha preso il nome dal paese Bardolino. Prodotto
con il Corvina veronese, Rondinella, Molinara, Negrara e con l’eventuale
aggiunta di Rossignola, Barbera, Sangiovese e Garganega (15%), è un vino
rosso rubino chiaro tendente a volte al cerasuolo che si trasforma in
granato con l’invecchiamento; odore vinoso con leggero profumo delicato;
sapore asciutto, sapido, leggermente amarognolo, armonico, sottile,
talvolta leggermente frizzante. Gradazione minima: 10,5°. Uso: da pasto.
Quando proviene dalla zona di origine più antica può portare in
etichetta la specificazione "classico". Qualora le uve vengano
vinificate parzialmente in bianco ed il suo colore tende al cerasuolo,
può portare la dizione "Chiaretto". Il tipo "superiore" ha una
gradazione minima di 11,5° e un anno di invecchiamento obbligatorio. Sia
il "Bardolino", che il "Bardolino Classico" che il "Chiaretto" possono
essere prodotti nel tipo "spumante" dalla spuma sottile con grana fine e
persistente; colore rosa tendente al granato con l’invecchiamento; odore
vinoso con leggero profumo delicato; sapore secco, sapido, leggermente
amarognolo. Gradazione minima: 11,5°. Il vino "Bardolino" imbottigliato
entro il 31 dicembre dell’annata di produzione delle uve viene designato
in etichetta con il termine "novello" e presenta le seguenti
caratteristiche: colore rosso rubino chiaro; odore vinoso intenso,
fruttato; sapore asciutto, sapido, leggermente acidulo, talvolta
leggermente frizzante. Gradazione minima: 10,5°. Uso: da pasto. |