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Bourgnin

Nebbiolo o Nebbiolo di Dronero (Monregalese, Bassa Val Maira, Colline Saluzzesi), Neretto (Neiret, nel Pinerolese), Brunetta e Scarlattin (in Val di Susa), Brachet (nel Canavese), Chatus (in Ardèche e Isère, Francia). Il Nebbiolo pairolè o semplicemente Pairolè (o Pirolè) è una mutazione del Bourgnin caratterizzata da una scarsa pruinosità della buccia dell'acino, tanto da risultare nero come il fondo del paiolo annerito dal fumo (da cui pairolè).

Distribuzione geografica
E' probabile che il Bourgnin fosse un tempo alquanto diffuso, perchè lo si trova ancora in tutto l'arco alpino piemontese, dall'area di Mondovì al Canavese, al Biellese e perfino alla Val d'Ossola. Oggi è principalmente coltivato nei dintorni di Dronero e Busca (Bassa Val Maira), sui Colli saluzzesi e nel Pinerolese. Lo Chatus francese, un tempo alquanto coltivato dalla Savoia al Massiccio centrale, e successivamente abbandonato, è stato oggetto di recente reintroduzione nell'Ardèche.

Caratteri morfologici
Germoglio: apice bianco verdastro con orli carminati, cotonoso; foglioline apicali piegate a coppa, verde biancastro con sfumature rosa scuro; foglioline basali verdi con sfumature violacee, inferiormente cotonose. L'asse del germoglio è rosso nel tratto apicale; il tralcio erbaceo ha strie rosse che si alternano a strie verdi.
Foglia adulta: di medie dimensioni, pentagonale, a 5 lobi; lembo di medio spessore, superficie lucida, un po' increspata alla base delle nervature principali, che è rossa; profilo piano, con margini un po' ondulati; denti più che medi, a margini rettilinei o concavi/convessi: il dente corrispondente alle nervature principali mediana e laterali è molto lungo e caratteristicamente arrotolato; seno peziolare chiuso o con i bordi appena sovrapposti, a V stretta; pagina inferiore molto lanuginosa sul lembo con nervature setolose.
Grappolo a maturità: di medie dimensioni, piramidale con ali brevi, piuttosto allungato, compatto; peduncolo e rachide rosso violaceo.
Acino: piccolo, ellissoidale corto, con buccia molto pruinosa (tranne che nel Pairolè), piuttosto spessa, di colore blu-nero.

Fenologia
Germogliamento: medio-tardivo.
Fioritura: medio-tardiva.
Invaiatura: media epoca (metà di agosto), con decorso rapido.
Maturazione dell'uva: (in media nella prima decade di ottobre, contemporanea a quella del Cabernet sauvignon).

Attitudini colturali e utilizzazione
E' un vitigno rustico, dal buon vigore, che in certi ambienti colturali può diventare eccessivo a discapito della produttività. In condizioni normali, però, la fertilità è buona o media, anche sulle gemme basali del capo a frutto. I germogli hanno un portamento eretto, con internodi di media lunghezza: le femminelle sono ben sviluppate ma poco produttive. L'uva, resistente alla muffa, ma talora un po' soggetta al seccume, è ricca di estratto e colore e presenta parametri analitici particolari per il quadro acido: pur con un'acidità titolabile non elevatissima, ha sempre un pH costantemente basso. Lo Chatus, che corrisponde ampelograficamente al Bourgnin, è considerato il tipico vitigno dei suoli scistosi ed acidi di molte aree collinari e montane: in Francia è stato oggetto negli ultimi anni di un programma di studio delle potenzialità enologiche e di rivalutazione.
In Piemonte il Bourgnin viene vinificato raramente in purezza: le sue uve servono a conferire corpo e struttura agli uvaggi locali costituiti principalmente da Barbera e Neretta cuneese nel Cuneese, cui si aggiungono la Plassa e altri vitigni locali nel Pinerolese, sostituiti però nella zona del Ramìe da Avanà, Lambrusca vittona e, in minor misura, Avarengo.

Vigoria: generalmente media, ma piuttosto variabile a seconda dei cloni e tra un germoglio e l'altro dello stesso ceppo. Nelle condizioni di osservazione si è avuto un idoneo equilibrio vegeto-produttivo.
Fertilità : medio-elevata; anche le gemme basali portano grappoli (dunque è possibile praticare una potatura corta).
Produttività: media (poco più di 1 kg/m2), moderata nei primi anni di produzione; rami anticipati produttivi.
Portamento dei tralci: da semi-eretto ad orizzontale; germogli con internodi di media lunghezza e femminelle molto sviluppate; talora si hanno sul capo a frutto alcune gemme cieche (che non sviluppano germogli).
 


Servizio a cura dell'Assessorato all'Agricoltura Regione Piemonte
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