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Gros d'Henry (nel passato).
Distribuzione geografica
resente esclusivamente nel Pinerolese, soprattutto nella
zona pedemontana (particolarmente a Prarostino),
sporadicamente nelle Valli Chisone e Germanasca.
Raccomandato in provincia di Torino.
Caratteri morfologici
Germoglio: apice di colore bianco per l'abbondante tomento,
talora con orli carminio, molto cotonoso; foglioline apicali
piegate a coppa, bianco verdastre con sfumature rosate agli
orli, inferiormente molto cotonose; foglioline basali di
colore verde chiaro, con sfumature bronzate, cotonose sulla
pagina inferiore. Asse del tralcio erbaceo di colore
rosso-violaceo, tratto apicale piegato a pastorale.
Foglia adulta: di media grandezza, pentagonale, trilobata;
lembo spesso e bolloso, di colore verde scuro con base delle
nervature rossa; il profilo è piano o piegato a coppa; denti
corti, a margini convessi, mucronati; seno peziolare chiuso,
a U (più raramente a V); seni laterali superiori a lira (con
bordi sovrapposti) o a U; pagina inferiore con lembo
cotonoso e nervature mediamente setolose.
Grappolo a maturità: di medie dimensioni o medio-grande,
piramidale, con 2-3 ali, generalmente spargolo, talora con
vistosa acinellatura.
Acino: medio-grande, sferoidale, con buccia mediamente
pruinosa, spessa, di colore blu-nero o blu-nero violetto;
frequente la presenza di acini del tutto verdi.
Fenologia
Germogliamento: medio-tardivo.
Fioritura: tardiva.
Maturazione dell'uva: medio-precoce (poco dopo il Dolcetto).
Attitudini colturali e utilizzazione
Il Doux d'Henry ha la particolarità di presentare fiori
maschiosterili, con stami reflessi. Perchè l'impollinazione
avvenga normalmente è necessaria la presenza di piante di
altri vitigni impollinatori: vigneti di Doux d'Henry in
purezza non offrono che uno scarso, se non nullo prodotto.
Quest'anomalia fiorale è probabile conseguenza della
suscettibilità all'acinellatura, e/o alla stentata
maturazione dell'uva che si osserva talora in questo
vitigno, nonchè ad una conformazione del grappolo spesso
irregolare, soprattutto quando non vi sia un numero
sufficiente di impollinatori nel vigneto. Quando invece
questi sono presenti, la produttività è elevata o
addirittura molto elevata. In realtà il Doux d'Henry è
alquanto fertile, e produce un gran numero di grappolini
fiorali (almeno 3 per ogni germoglio), anche se talvolta
piccoli, e con scarsa probabilità di essere impollinati.
E' un vitigno dal buon vigore, dal tipico portamento eretto
dei germogli.
L'uva veniva un tempo più consumata allo stato fresco che
vinificata. Oggi si ha qualche esperienza di vinificazione
in purezza (ottenendone vini leggeri, di corpo moderato,
gradevoli), ma per lo più l'uva viene mescolata a quella di
altri vitigni locali di pari periodo di maturazione.
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