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Chiamata un tempo Pernicine nell'Albese, questa cultivar è
sicuramente distinta dal Piedirosso coltivato in Campania (Perepalummo
nella forma dialettale) e dal francese Pied de perdrix o
Oeil de perdrix, che corrisponde invece al Cot o Malbec.
Distribuzione geografica
Nel passato diffusa soprattutto nei circondari di Casale,
Asti e Alessandria, è coltivata attualmente in un'area
limitata nei dintorni di Calosso, in provincia di Asti.
Caratteri morfologici
Germoglio: apice bianco verdastro con orli rosso carminio,
lanuginoso; foglioline apicali (1-3) lievemente piegate a
coppa, di colore bianco verdastro con sfumature ramate,
inferiormente cotonose; foglioline basali (4-5) spiegate o
piegate a coppa, di colore rosso rame con nervature verdi;
la quarta è inferiormente lanuginosa.
Tralcio erbaceo: di colore rosso violaceo nel tratto
apicale, come i viticci; nel tratto mediano è di colore
rosso violaceo nella parte dorsale, con striature verdi
nella parte ventrale.
Foglia adulta: di media grandezza, pentagonale, eptalobata;
lembo poco bolloso, ma increspato alla base delle nervature
principali, di colore verde con nervature principali rosse,
piegato a coppa o contorto; denti mediamente pronunciati a
margini rettilinei o convessi; seno peziolare a V stretta o
più spesso a bordi sovrapposti, talora con un dente; seni
laterali superiori a lira; pagina inferiore con lembo molto
lanuginoso e nervature setolose .
Grappolo a maturità: di media grandezza e forma piramidale
breve, con una o due ali ben sviluppate, compatto; peduncolo
corto, robusto, di colore rosso violaceo come il rachide,
caratteristica da cui dipende il nome del vitigno.
Acino: medio-grande o più spesso grande (3.1 g), sferoidale
(diametro longitudinale / diametro equatoriale = 1.05);
buccia molto molto pruinosa, di medio spessore e colore blu
nero con sfumatura violetta; cercine grosso, verde, pennello
breve; polpa abbastanza consistente, di sapore gradevole.
Fenologia
Germogliamento: da medio-tardivo a tardivo.
Fioritura: tardiva.
Invaiatura: tardiva (seconda decade di agosto).
Maturazione dell'uva: medio-tardiva o tardiva (fine
settembre o più sovente inizio ottobre), segue di qualche
giorno quella del Barbera.
Caratteri generali e utilizzazione
Già il Nuvolone nel 1798 citava il Gamba di pernice tra le
uve "di seconda qualità", cioè da utilizzarsi mescolate alle
uve ritenute "di prima qualità" per conferire al vino, a
seconda dei casi, aroma, colore, serbevolezza e struttura.
Oggi il Gamba di pernice vinificato in purezza può dare un
vino interessante, di colore non molto intenso, ma
gradevolmente rosso rubino, fruttato e speziato, morbido, di
buona struttura.
Vigoria: media.
Fertilità : media, moderata a livello delle gemme basali;
scarsa sui rami anticipati o femminelle.
Produttività: elevata e costante (nelle condizioni di
osservazione 1.4-1.5 kg/m2); scarsa sulle femminelle.
Portamento dei tralci: da semi-eretto a orizzontale, con
internodi corti.
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