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Ovvero "Piccolo spanna",
Spanna con grappolo "pignato" (a forma di pigna). Sono in
corso accertamenti per stabilire se questa cultivar sia
identica alla Pignola coltivata in Valtellina, come
suggeriscono le caratteristiche ampelografiche.
Distribuzione geografica
Nella seconda metà del 1800 il Pignolo spano era una delle
cultivar a maggiore diffusione nella provincia di Novara, ma
un'uva Pignola (o Nebbiol milanese) era già ricordata più di
due secoli prima. Oggi il Pignolo spano è di sporadica
presenza nel Biellese (nell'area della DOC Bramaterra), nel
Vercellese ed ancor più rara nel Novarese, dove la sua
coltura è spesso associata a quella del Nebbiolo (o Spanna).
Anche in Valtellina sembrerebbe accompagnare il Nebbiolo, se
sarà confermata la sinonimia con la Pignola. La coltivazione
di quest'ultima cultivar è autorizzata per la provincia di
Sondrio.
Caratteri morfologici
Germoglio: apice bianco verdastro con orli rosati, cotonoso;
foglioline apicali (1-3) piegate a coppa, di colore verde
giallastro, inferiormente cotonose; foglioline basali (4-5)
spiegate, di colore verde giallastro con deboli sfumature
ramate; la quarta è inferiormente molto lanuginosa.
Tralcio erbaceo: a portamento eretto e rapido sviluppo; di
colore verde striato di rosso, soprattutto sul lato dorsale.
Foglia adulta: di media dimensione, pentagonale,
quinquelobata, con seni laterali grandi e profondi; lembo a
superficie finemente bollosa e profilo piano con margini
leggermente revoluti; il colore è verde scuro con nervature
verdi, rosse in prossimità del punto peziolare; denti
regolari, mediamente pronunciati a base stretta e margini
rettilinei (come il Nebbiolo); seno peziolare poco aperto, a
V stretta o U+V, sovente con un dente; seni laterali
superiori a U o a lira, spesso con un dente; pagina
inferiore molto lanuginosa con nervature lievemente
setolose.
Grappolo a maturità: di medie dimensioni, cilindrico,
generalmente senza ali o con una, due ali poco pronunciate,
molto compatto; peduncolo corto e robusto.
Acino: di media grandezza o medio-grande (2.3 g), sferoidale
(diametro longitudinale / diametro equatoriale = 1.03);
buccia spessa, abbondantemente ricoperta di pruina, di
colore nero con leggera sfumatura violetta; polpa succosa, a
sapore semplice; numerosi vinaccioli per ogni acino (anche
fino a cinque).
Fenologia
Germogliamento: precoce.
Fioritura:medio-precoce.
Invaiatura: media epoca (metà di agosto).
Maturazione dell'uva:media epoca (terza decade di
settembre), di 5-7 giorni anticipata rispetto a quella del
Barbera.
Attitudini colturali e utilizzazione
Il Pignolo spano è un vitigno dal buon vigore e dalla lenta
entrata in produzione, cui si addice una potatura lunga o
mista. Da un punto di vista fenologico ed agronomico le
analogie del Pignolo spano con il Nebbiolo sono molte. Anche
a livello enologico le esperienze del passato fanno menzione
di un vino di buona gradazione alcolica, tannico, adatto
all'invecchiamento. Si tratta di un profilo enologico
interessante, che meriterebbe di essere confermato.
Fertilità : moderata soprattutto nei primi anni, con gemme
basali scarsamente fertili; femminelle per nulla produttive.
Produttività: il Pignolo spano presenta una lenta entrata in
produzione; la produttività, scarsa nei primi anni, diventa
poi di media entità (poco meno di 1 kg di uva /m2).
Portamento dei tralci: eretto, con germogli a rapido
sviluppo.
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