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Proveiral o Perveiral (Pinerolese),
Blancio (Val Maira), Liseiret (Alta Val Bormida), Gouais
blanc (Francia). Nel Pinerolese è presente anche un
Preveiral nero.
Distribuzione geografica
In Piemonte si trova coltivato in alcune vallate alpine
(come la Val Bormida, la Val Maira e la Val di Susa), anche
ad altitudini elevate, con una maggiore concentrazione
nell'Alta Val Bormida e nel Pinerolese (soprattutto Valli
Chisone e Germanasca). In Francia è stato in epoca
prefillosserica uno dei principali vitigni per la produzione
di vini comuni in tutto il Nord-Est del Paese, dall'Ile de
France alla Savoia: oggi vi è quasi completamente scomparso.
Caratteri morfologici
Germoglio: apice bianco giallastro, lanuginoso; foglioline
apicali appena piegate a coppa, di colore verde giallastro
con sfumature ramate; foglioline basali spiegate, di colore
verde giallo debolmente ramate, lanuginose, con nervature
setolose a partire dalla quinta fogliolina. Il tralcio
erbaceo ha il lato dorsale e il tratto apicale di colore
rosso violaceo.
Foglia adulta: medio-grande, da pentagonale a cuneiforme,
intera o a 3 lobi; il lembo è spesso, verde scuro con la
base delle nervature principali rosata; ha superficie
liscia, lucida e profilo piano con margini un po' involuti;
denti di media lunghezza a margini concavi/convessi; seno
peziolare mediamente aperto (2-3 cm) nettamente a V; seni
laterali superiori a V (quando la foglia è intera) o a U;
pagina inferiore con lembo praticamente privo di peli
orizzontali, ma nervature principali e secondarie più o meno
abbondantemente setolose a seconda dei cloni.
Grappolo a maturità: di media grandezza, cilindrico
allungato, con due ali brevi, spargolo; peduncolo di media
lunghezza, sfumato di rosa.
Acino: medio-grande, sferoidale; buccia di medio spessore,
debolmente pruinosa, di colore giallo dorato, appena rosato
se esposto al sole; polpa molle, acida.
Fenologia
Germogliamento: medio-precoce.
Fioritura: medio-precoce.
Invaiatura: medio-precoce o media epoca (poco prima della
metà di agosto).
Maturazione dell'uva: media epoca (a cavallo tra la seconda
e la terza decade di settembre), da una settimana a 10
giorni circa dopo lo Chardonnay.
Attitudini colturali e utilizzazione
Vitigno vigoroso e di grandissima fertilità, anche basale,
si adatta a qualunque forma di allevamento. La produttività
è costantemente elevata. E' rustico, adattabile a situazioni
colturali diverse, e particolarmente resistente ai freddi
invernali, cosa che ha reso possibile la sua coltura nelle
aree a latitudine più settentrionale e alle altitudini
elevate. La sua resistenza nei confronti delle malattie
crittogamiche è tuttavia modesta: è abbastanza sensibile
alla peronospora, mentre l'uva può essere soggetta alla
muffa ed al marciume nelle annate predisponenti. Il vino che
se ne ottiene è caratterizzato da una pronunciata acidità
fissa: quando l'uva è matura il profumo del vino denota una
certa finezza e tipicità, con note di mela verde e agrumi.
Vigoria: media, con moderata emissione di rami anticipati.
Fertilità : molto elevata su tutte le gemme del capo a
frutto.
Produttività: molto elevata (più di 1.8 kg di uva / m2),
costante negli anni e con precoce entrata in produzione.
Portamento dei tralci: eretto; i germogli, di diametro un
po' disforme, hanno corti internodi e si allungano
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