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Morasso, Timuassa,
Timoraccio. Non va confuso con il Barbassese, che è un
vitigno ben distinto
Distribuzione geografica
La coltura del Timorasso interessava un tempo un vasto
territorio dell'Alessandrino, dal Novese al Tortonese, e si
spingeva fino a Voghera in provincia di Pavia: intensamente
coltivato era proprio nel Tortonese orientale, dove oggi la
sua presenza perdura sottoforma di filari o piante sparse ma
anche, nell'ultimo ventennio, con vigneti in purezza
soprattutto nelle valli Grue e Curone. Attualmente il
Timorasso è autorizzato in provincia di Asti e Alessandria e
provvisoriamente in provincia di Cuneo.
Caratteri morfologici
Germoglio: apice di colore bianco leggermente rosato,
cotonoso; foglioline apicali (1-3) piegate a coppa, bianco
verdastre con sfumature ramate, inferiormente cotonose;
foglioline basali spiegate, di colore verde giallastro con
sfumature ramate più o meno abbondanti; la quarta è
inferiormente cotonosa; vi sono setole sulle nervature a
partire dalla quinta fogliolina.
Tralcio erbaceo: a portamento eretto e sviluppo rapido; di
colore verde o verde a sfumature rosse; tratto apicale
eretto; viticci molto sviluppati e robusti.
Foglia adulta: grande, cuneiforme, con tre o cinque lobi;
lembo bolloso, di colore verde chiaro con base delle
nervature principali rosata, a profilo piano e margini
involuti; denti pronunciati a margini rettilinei o
concavo/convessi; seno peziolare aperto, nettamente a U;
seni laterali superiori a U o a lira; pagina inferiore con
lembo molto lanuginoso e nervature molto setolose
(vellutate); picciolo robusto, rosato.
Grappolo a maturità: di media grandezza o medio-grande, a
forma piramidale con due o tre ali, mediamente compatto o
compatto; peduncolo medio-corto, robusto, verde,
semilegnoso.
Acino: medio-grande (2.7 g), generalmente sferoidale
(diametro longitudinale / diametro equatoriale = 1.06), ma
spesso deformato per via della compattezza del grappolo;
buccia spessa, molto pruinosa, di colore giallo; polpa
mediamente consistente, di sapore neutro.
Fenologia
Germogliamento: medio-precoce.
Fioritura: media epoca.
Invaiatura: media epoca (metà di agosto).
Maturazione dell'uva: medio-precoce (seconda decade di
settembre), di qualche giorno più precoce del Cortese e
all'incirca contemporanea a quella dello Chardonnay.
Attitudini colturali e utilizzazione
Vitigno rustico e vigoroso, può essere tuttavia soggetto ad
attacchi di marciume del grappolo, che è piuttosto compatto,
quando si crei un eccessivo affastellamento della
vegetazione. La produttività è buona ma non elevata,
generalmente inferiore a quella del Cortese. Un tempo
utilizzata sia per la vinificazione che per il consumo allo
stato fresco, attualmente l'uva di Timorasso viene
vinificata insieme ad altre uve bianche locali, ma anche in
purezza, ottenendone un vino sicuramente originale, di
acidità moderata, dotato di una piacevole sapidità ed una
buona resistenza all'invecchiamento.
Vigoria:elevata, con tralci che si allungano velocemente e
tendono ad affastellarsi per l'emissione di numerosi
germogli doppi (si richiedono pertanto accurati interventi
di potatura verde).
Fertilità : elevata; anche le gemme basali sono fertili, se
pure meno produttive.
Produttività: di media entità, costante.
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