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Vitigno
antico, unico; ha resistito al diffondersi di vitigni più
produttivi e più facili da coltivare. La sua diffusione è
limitata nel ristretto areale di Morro d’Alba e comuni
limitrofi per una superficie totale di ha 120 circa. La
popolazione di questo vitigno si presenta piuttosto omogenea
anche se affetta dalla presenza di virus per cui è in corso
un’operazione di risanamento del materiale vivaistico. Il
Lacrima presenta una vigoria elevata, una fertilità delle
gemme basali media ed una produttività buona e costante. E’
facilmente adattabile sia a sistemi di potatura lunga che
corta. Riguardo agli aspetti fitosanitari risulta sensibile
al Ragnetto rosso, all’Oidio e alla Botrite. Per sue
caratteristiche vegetative e produttive il vitigno si adatta
molto bene al clima temperato del litorale adriatico. Non
presenta dissaffinità d’innesto ma soltanto una disformità a
livello d’innesto. E’ stato a lungo considerato un vino
rustico, intensamente colorato e non sempre serbevole. Oggi
però si è riusciti a valorizzare a pieno i suoi caratteri,
qualitativamente considerevoli, quali l’intensa, singolare e
gradevole componente olfattiva. Inoltre Il vino di questo
vitigno presenta anche una buona struttura ed una certa
tendenza alla morbidezza. E’ sicuramente un vitigno molto
versatile che oggi, oltre alle tradizionali versioni, viene
impiegato anche per la produzione di vini in cui è prevista
la macerazione carbonica delle uve. Il vino DOC "Lacrima di
Morro d’Alba" deve essere ottenuto da uve del vitigno
Lacrima in cui possono essere presenti i vitigni idonei alla
coltivazione sul territorio regionale in misura non
superiore al 15%.
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