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Coltivato
anticamente nelle Marche, nell’areale tipico di coltivazione
(Macerata) ove è rappresentato da biotipi che si
caratterizzano per diversi aspetti morfologici e
comportamentali. E’ conosciuto anche con diversi sinonimi
quali "Greco-maceratese", "Montecchiese", "Maceratese", "Matelicano",
"Ribona", "Greco ad acini piccoli", ecc… E’ un vitigno
vigoroso che predilige un allevamento a media e grande
espansione e potatura lunga. Infatti veniva tradizionalmente
"maritato" all’acero ed allevato a "tralciaia".
Caratterizzato da una produttività media o anche abbondante,
il Maceratino è sensibile alla botrite, all’oidio ed alla
peronospora. Sono attualmente disponibili cloni omologati
dall’ITAS di Ascoli Piceno: CSV AP MC1 e CSV AP MC4.
Possiede limitata capacità di adattamento in areali diversi
da quello tradizionale viene vinificato in purezza o in
uvaggio con altre uve. I vini scaturiti da questo vitigno si
presentano leggeri e dagli aromi sottili. La tipologia DOC
"Colli Maceratesi Bianco" viene prodotto dalle uve del
vitigno Maceratino nella percentuale minima del 70% anche
per le tipologie "Spumante e "Passito".
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