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La terra
d'origine dei vari Moscato sarebbe la Grecia.
Già ai tempi dei Romani ne parlava Catone che le chiamava uve
"apianae", dal nome delle api che ne circondavano i grappoli
piu' maturi per il forte e intenso profumo che da essi veniva
liberato.
Il nome mutò nel tempo in uve moscato probabilmente a caisa
della somiglianza con il "muschiato" essenza animale molto in
uso al tempo del Rinascimento.
Dall'opera dell'uomo e dai numerosi incroci, nacuero vere e
proprie varietà : moscato bianco, giallo, rosa, nero.
Il Moscato Giallo ha grappoli medi o abbastanza grandi,
piramidali, alati e spargoli.
Gli acini sono medi, sferoidi di color giallo-dorato intenso.
Buone vigoria e produttività.
Maturo a fine settembre. |