|
Questo
vitigno, denominato localmente "Vernaccia Moscatella" è
alquanto diffuso nelle zone pedemontane della provincia di
Ancona ed in particolare in quelle di Pesaro. A Pergola
(PS), dove viene coltivato in discreta quantità, si produce
un vino conosciuto ed apprezzato. In ampelografia tale
vitigno veniva considerato erroneamente una "sottovarietà di
Moscato nero" con il quale in effetti spesso localmente
veniva confuso. Indagini ampelografiche condotte
dall’Istituto Tecnico Agrario di Ascoli Piceno e
dall’Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano
V. a livello enzimatico, hanno accertato che il biotipo di
cui trattasi, risponde alle caratteristiche del vitigno
Aleatico. Recenti indagini condotte a livello molecolare
(Dipartimento di Biotecnologie Agrarie e d Ambientali
dell’Università di Ancona, in collaborazione con l’Istituto
di Coltivazione Arboree dell’Università di Bologna) hanno
confermato tale risultato. Predilige terreni silicei o
sassosi, calcarei, di collina, ben esposti e comunque non
molto fertili. Si adatta a diversi sistemi di allevamento,
preferendo quelli poco espansi e potatura corta. Risulta
mediamente resistente a peronospora e oidio, ma è abbastanza
sensibile alla botrite, soprattutto in fase di maturazione e
in ambienti non idonei. I mosti provenienti dalle uve di
questo vitigno si presentano di ottima gradazione zuccherina
e di buon livello di acidità totale. L’Aleatico (Vernaccia
Moscatella) è vitigno complessivamente interessante per
alcuni areali viticoli marchigiani, perché adatto per
produrre tipi di vino speciale, da dessert e aromatici.
|